Una mattina ti svegli. Normale, ti svegli, sbadigli, ti alzi e vai al lavoro. Eh, bisogna cominciare a pensare al trasloco. Si, il trasloco. Mumble mumble. Mentre lavoricchi e continui a pensare al trasloco - mumble mumble, che palle! - ricevi una telefonata. Salve, qui Enelgas, lei ha un insoluto di 800 euro, perchè da giugno 2005 non avete pagato nemmeno una bolletta del gas. Mmmm, beh si, può darsi, io ho sempre degli insoluti da qualche parte. Insoluti pecuniari, insoluti emotivi, insoluti sentimentali, insoluti infantili. Nemmeno lo zucchero mi si solve nel caffè come dovrebbe. Sono perfettamente al passo coi tempi, sono insoluta e irrisolta quanto basta per considerarmi a pieno titolo un figlio di questa frenetica società postmoderna. Prima che finissi il pensiero, due neuroni, in un disperato guizzo di vita, sono riusciti a risvegliare una delle mie sinapsi dormienti. Un momento gentile signorina, non ho mai pagato bollette a Enel Gas perchè non ho mai avuto un contratto Enel Gas. In compenso, però, con regolarità asfissiante dissanguo il mio conto corrente per pagare le bollette del gas a Hera. E le garantisco, signorina cara, le bollette di Hera è impossibile dimenticarle, perchè hanno la capacità di precipitarmi da una vita dignitosa a subitanea indigenza. Sono anni che cerco un modo per non pagarle senza incappare nel mefistofelico omino del taglio del gas, ma non l'ho ancora trovato. Anzi non è che magari lei che ci lavora ha qualche consiglio da darmi...
La signorina non ha gradito l'ironia e mi ha ripetuto pronto, pronto, qui Enelgas, lei ha un insoluto di 800 euro perchè da giugno 2005 non paga le bollette del gas...
Signorina, capisco che lei ripeta questo tutto il santo giorno, ma le ho appena detto che non posso avere un debito con EnelGas se il gas me lo fornisce Hera e quindi, purtroppo, lo pago a loro...
Pronto, pronto, qui Enelgas, lei ha un insoluto di 800 euro perchè da giugno 2005 non paga le bollette del gas...
Ok, signorina, capisco, la lobotomia è una brutta esperienza. Ora lei cerchi di riprendersi, magari si riposi, si faccia una vacanza a Malibù, e mi lasci risolvere questa questione con l'ufficio competente. Perchè vede, io il gas non vorrei pagarlo manco una volta, figuriamoci due.
Non esiste nessun ufficio competente, lei deve pagare perchè ha un insoluto di 800 euro perchè da giugno 2005 non paga le bollette.
Beh, signorina, vede che non è difficile? E' riuscita a iniziare la frase in modo diverso. Ora per favore mostri al mondo che anche i centralinisti hanno un'anima, prema il ditino sui tasti di quello strano oggetto che chiamano telefono, componga il numero dell'interno, e mi passi l'ufficio competente. Su, ci provi, dimostri che c'è vita dopo la lobotomia, non mi tolga questa speranza.
L'ufficio non esiste le ho detto! Lei deve pagare, e comunque io non glielo posso passare.
Bene, signorina, non si agiti che poi si sente male. L'aiuto a fare ordine: l'ufficio competente non esiste o non me lo può passare?
Silenzio.
Forse la domanda era troppo difficile. E' caduta la linea. I miei neuroni sono tornati a dormire, al grido di We are the Champion.







