Il Serpente Velenoso: "Ci sei venerdì?"
La Bara, sospirando: "Ah no, questa volta sono riuscita a prendermelo, il ponte"
Detta così sembra che parli uno schiavo coi ceppi ai piedi che sgobba pure il giorno di Natale, no? Ebbene, sappiate che La Bara fa tutti, e dico tutti, i ponti che dio padre manda in terra, e a Pasqua ha voluto scialare e s'è pappata pure due giorni prima delle feste comandate e il martedì dopo Pasquetta. Ora a me fa pure piacere che sto così bene quando non c'è, ma il fatto è che per volere di SS l'ufficio non deve rimanere mai scoperto, manco fossimo la BBC. Nè, tantomeno, può restare chiuso perchè se poi succede un cataclisma il giorno di ferragosto viene meno la nostra importantissima copertura mediatica. Il problema è che nell'ufficio stampa in senso stretto siamo in due: io e lei, lei e io. Ora, da quello che so, in questi casi ci si divide democraticamente ponti e giorni di ferie ma, siccome c'ho il cuore d'oro, se si mostrasse un minimo disposta ad applicare la regola "un po' per ciascuno" sarei pure disposta a cederle qualche ponte. Invece lei fa la furbetta del quartierino e, quatta quatta, tutte le volte chiede le ferie senza dirmi un accidenti. Poi, quando sua maestà padronale gliele concede, mi dice con una penna da indiano che le sventola sulla monumentale accanciatura: "A proposito, io il 2 maggio non ci sono!". E figurati
Oggi, verso le dieci, ecco spuntare il grugno della Kapò:
"Sozzia, Benny, io lunedì mica zi sono sai?!"
E due.
E prima di uscire, La Spia: "Ciao a tutti, a lunedì!"
E tre.
Poco fa ho sentito il grafico al telefono con un suo amico: "Allora poi venerdì grigliata in montagna?"
E quattro.
Il Direttùr dal 24 aprile è scomparso: o lo ha rapito una tribù di antropofagi assicurandosi derrate alimentari per il prossimo lustro o, più realisticamente, è sdraiato a Milano Marittima a rosolarsi al sole da venerdì.
E cinque.
Ursus, Il Manzo e Il Serpente Velenoso condividono la sorte del Direttùr (non quella degli antropofagi, ahimè).
E sei, sette e otto.
Morale: venerdì in ufficio ci siamo io e la Psyco. Perché l'ufficio non deve stare chiuso. Perché ci vuole la copertura mediatica. Qualcosa mi dice che giocheremo a carte.
Vabbè va, buon primo maggio. Che siamo atipici, ma pur sempre lavoratori.
La Bara, sospirando: "Ah no, questa volta sono riuscita a prendermelo, il ponte"
Detta così sembra che parli uno schiavo coi ceppi ai piedi che sgobba pure il giorno di Natale, no? Ebbene, sappiate che La Bara fa tutti, e dico tutti, i ponti che dio padre manda in terra, e a Pasqua ha voluto scialare e s'è pappata pure due giorni prima delle feste comandate e il martedì dopo Pasquetta. Ora a me fa pure piacere che sto così bene quando non c'è, ma il fatto è che per volere di SS l'ufficio non deve rimanere mai scoperto, manco fossimo la BBC. Nè, tantomeno, può restare chiuso perchè se poi succede un cataclisma il giorno di ferragosto viene meno la nostra importantissima copertura mediatica. Il problema è che nell'ufficio stampa in senso stretto siamo in due: io e lei, lei e io. Ora, da quello che so, in questi casi ci si divide democraticamente ponti e giorni di ferie ma, siccome c'ho il cuore d'oro, se si mostrasse un minimo disposta ad applicare la regola "un po' per ciascuno" sarei pure disposta a cederle qualche ponte. Invece lei fa la furbetta del quartierino e, quatta quatta, tutte le volte chiede le ferie senza dirmi un accidenti. Poi, quando sua maestà padronale gliele concede, mi dice con una penna da indiano che le sventola sulla monumentale accanciatura: "A proposito, io il 2 maggio non ci sono!". E figurati
Oggi, verso le dieci, ecco spuntare il grugno della Kapò:
"Sozzia, Benny, io lunedì mica zi sono sai?!"
E due.
E prima di uscire, La Spia: "Ciao a tutti, a lunedì!"
E tre.
Poco fa ho sentito il grafico al telefono con un suo amico: "Allora poi venerdì grigliata in montagna?"
E quattro.
Il Direttùr dal 24 aprile è scomparso: o lo ha rapito una tribù di antropofagi assicurandosi derrate alimentari per il prossimo lustro o, più realisticamente, è sdraiato a Milano Marittima a rosolarsi al sole da venerdì.
E cinque.
Ursus, Il Manzo e Il Serpente Velenoso condividono la sorte del Direttùr (non quella degli antropofagi, ahimè).
E sei, sette e otto.
Morale: venerdì in ufficio ci siamo io e la Psyco. Perché l'ufficio non deve stare chiuso. Perché ci vuole la copertura mediatica. Qualcosa mi dice che giocheremo a carte.
Vabbè va, buon primo maggio. Che siamo atipici, ma pur sempre lavoratori.







