Petizione Salva La Benedetta
A Sua Sommità Sadica
Noi sottoscritti impiegati e collaboratori del CSM ti preghiamo di rinnovare ancora una volta il contratto de La Benedetta. La ragazza ha un caratterino un po' pepato ed è molto orgogliosa, ma è una brava persona, sveglia, in gamba e intelligente, e noi siamo tutti molto affezionati a lei. Intercediamo dunque in suo favore presso la Tua maestà e ti preghiamo di accondiscendere la nostra umile richiesta.
Lo so sembra che me lo sia scritto da sola. E invece no, l'hanno scritto loro. Probabilmente lei, A.C., l'unica in grado di usare degnamente la punteggiatura e di maneggiare con destrezza quel complesso strumento che si chiama "ironia".
Stamane mentre andavo in ufficio mi son resa conto all'improvviso che oggi è il 28 maggio e, sapete com'è, m'è presa un filo, ma giusto un filo, di ansia per le mie peripezie professionali. Presente quando vi sembra di aver un uomo di 80 kg seduto sullo sterno? Ecco, uguale. Già mi vedo a consegnare pizze per le case felsinee rannicchiata su un motorino smarmittato, intabarrata, semicongelata e col cappello da preservativo calato sugli occhi; oppure a correre avanti e indietro fino all'esaurimento da H&M o, peggio, a sorridere davanti allo specchio in un call centre perché pare che al telefono si senta quando a uno gli girano i maroni e non aiuta a vendere. E poi entro in ufficio e trovo questa roba in A3 appesa alla bacheca con le firme di tutti, proprio sotto il piano ferie, quello su cui in corrispondenza del mio nome c'è un buco.
Non funzionerà: lui odia la solidarietà. E odia che qualcuno abbia il coraggio di schierarsi, seppure ironicamente, contro di lui. Lo odia perché pensa che per lui nessuno lo farebbe e forse è vero, visto che semina tempesta. Non che io sia Gandhi, ma insomma, meno rompicoglioni di lui di sicuro.
Però un sorriso per oggi me l'hanno strappato. Domani si vedrà.
A Sua Sommità Sadica
Noi sottoscritti impiegati e collaboratori del CSM ti preghiamo di rinnovare ancora una volta il contratto de La Benedetta. La ragazza ha un caratterino un po' pepato ed è molto orgogliosa, ma è una brava persona, sveglia, in gamba e intelligente, e noi siamo tutti molto affezionati a lei. Intercediamo dunque in suo favore presso la Tua maestà e ti preghiamo di accondiscendere la nostra umile richiesta.
Lo so sembra che me lo sia scritto da sola. E invece no, l'hanno scritto loro. Probabilmente lei, A.C., l'unica in grado di usare degnamente la punteggiatura e di maneggiare con destrezza quel complesso strumento che si chiama "ironia".
Stamane mentre andavo in ufficio mi son resa conto all'improvviso che oggi è il 28 maggio e, sapete com'è, m'è presa un filo, ma giusto un filo, di ansia per le mie peripezie professionali. Presente quando vi sembra di aver un uomo di 80 kg seduto sullo sterno? Ecco, uguale. Già mi vedo a consegnare pizze per le case felsinee rannicchiata su un motorino smarmittato, intabarrata, semicongelata e col cappello da preservativo calato sugli occhi; oppure a correre avanti e indietro fino all'esaurimento da H&M o, peggio, a sorridere davanti allo specchio in un call centre perché pare che al telefono si senta quando a uno gli girano i maroni e non aiuta a vendere. E poi entro in ufficio e trovo questa roba in A3 appesa alla bacheca con le firme di tutti, proprio sotto il piano ferie, quello su cui in corrispondenza del mio nome c'è un buco.
Non funzionerà: lui odia la solidarietà. E odia che qualcuno abbia il coraggio di schierarsi, seppure ironicamente, contro di lui. Lo odia perché pensa che per lui nessuno lo farebbe e forse è vero, visto che semina tempesta. Non che io sia Gandhi, ma insomma, meno rompicoglioni di lui di sicuro.
Però un sorriso per oggi me l'hanno strappato. Domani si vedrà.







