Il mio prossimo gatto ora ha un’identità definita: è un delizioso micetto tigrato grigio che ha subito l’amputazione di due zampette. E’ uno sfigato, un povero gattino che si aggirava sul campo quando una falciatrice gli è passata sulle zampe. E siccome le falciatrici falciano, per l’appunto, ora al micetto mancano due zampe. E io lo adotto proprio in virtù della sua zuppìa. Perché mi piacciono gli animali sfigati, gatti spelati, cani pulciosi, senza un occhio o un orecchio. C’è gente che compra cani e gatti col pedigree, per essere certi che non ci sia un bastardo in famiglia negli ultimi cento anni. Io invece più sono bastardi e sporchi e più li amo. Niente di grave, è sono l’ennesima manifestazione della nevrosi che mi affligge.
E siccome cioppica, ho deciso di chiamarlo Capitano Achab.







