Al lavoro non c'è una ceppa da fare, come si capisce dal fatto che aggiorno un blog che nessuno legge almeno 25 volte al dì. E, complice qualche timido successo con l'html, ora sono preda alla furia smanettona e gli rifaccio il look ogni cinque minuti. Quando non ne potete più, mandatemi affanculo.
Oggi ho saputo che a Hide Park gli uccellini cinguettano le suonerie dei cellulari. Quelle più note, e, quindi, più irritanti. Propongo di osservare un minuto di silenzio in segno di lutto per questa ferale notizia. E di denunciare il guru del marketing che ha passato ore, giorni, mesi, anni a insegnare a questi infidi pennuti a canticchiare i jingle delle compagnie telefoniche. Per farci il lavaggio del cervello proprio quando siamo più vulnerabili, nei rari momenti in cui ci dedichiamo a sporadici quanto paleolitici piaceri bucolici quali ascoltare il canto degli uccelli, il frinire delle cicale, lo stormir di fronde. Immagino un mondo in cui i passeri cinguettano il firu-firu-firu-firu-fi della Nokia, mentre le cicale ci canticchiano la canzone del detersivo Y e le fronde ci sussurrano lo stacchetto della macchina Z. Ok, mi arrendo, il marketing ha vinto.
Che poi, di per sè, il fatto che mi occupi del cinguettio degli uccellini è un segno di guarigione: due settimane di lontananza dalla logorrea della mia capa sono più che sufficienti per riscoprire i piaceri della vita. Tipo il tip-tap della tastiera quando scrivo cazzate che nessuno legge, nemmeno io. O le voci dei bambini che giocano nel giardino di questo sgorbio di cemento che ospita il mio ufficio, voci generlmente sopraffatte dal di lei scilinguagnolo.
Basta taccio anch'io, è evidente che sto sparando cazzate perchè non ho nulla da dire.









Non è vero che nessuno ti legge, sono convinta che tanti leggono ma a volte rispondere seguire un'emozione ci sembra di essere ridicoli (forse mi voglio convincere che qualcuno ci legga, chi la dura la vince!), se pensi che molti di noi sono nel vortice della frenesia del lavoro e della vita che scappa via ecco che va bene se riusciamo a leggere. Il computer tutto sommato è più impegnativo di un libro ma ci sembra più semplice.
Complimenti per il re-styling del blog, ogni tanto in quell'ufficio di pazzi ti puoi dedicare agli affari tuoi.
Preferisco il cinguettio vero degli uccelli W la natura, sono abituata ai "rumori" della natura sicuramente rilassanti e chi riproduce per marketing è un frustrato pena un anno in mezzo alla natura!