Buongiorno siore e siori. Chiedo scusa per il prolungato silenzio, ma sapete com'è, le vacanze. Già, le vacanze. In realtà sono tornata al lavoro ieri, come tutta Italia del resto, almeno a giudicare dai bollettini autostradali di domenica scorsa. Però ieri ho osservato un giorno di silenzio internettiano in segno di lutto per la fine dell'unica parentesi di vita in questo deserto di sopravvivenza che è la vita quotidiana. Ok, va bene, mi sono un po' inturcinata con le parole, quello che volevo dire è che si ricomincia. O meglio ci si rispegne, per altri undici mesi condannati a vivere giornate tutte uguali e ugualmente noiose (scusate, ho già la lametta puntata sulle vene).
Ora avrei un sacco di cose da raccontare e, ovviamente, poco tempo per farlo. Sappiate solo che sto davvero considerando l'ipotesi di ritirarmi a fare il pescatore di spugne di mare a Creta. A più tardi.







