Ci siamo. Sta per iniziare l'annuale Coppa Cobram. Tutti noi, omino delle pulizie compreso, saremo trasferiti a Genova per dieci giorni. In quel periodo saremo chiamati a manifestare tutto il nostro amore per la nautica in generale e per barke di nostro kranten kapen in particolare. Le settimane prima della Grande Coppa Cobram sono di solito ricche di tentativi di suicidio, simulazioni di attacchi epilettici, c'è persino chi si presenta al lavoro con un cuscino sotto la maglietta millantando un'improvvisa gravidanza isterica. Ma solo due categorie di impiegati riescono a sottrarsi all'appuntamento annuale: chi occupa una posizione così infima nella scala cerarkika di Krande Ufficio di NaziKomunikazionen che nessuno si è ancora accorto della sua esistenza e chi sta per essere vaporizzato, e quindi non esiste già più. Per questa ragione tutti si augurano di ricevere l'ordine, ops pardon, l'invito a partecipare, salvo poi sperare di fratturarsi perone e tibia per starsene tranquillamente a casa. L'ufficio è invaso da fogli di carta, pacchi, plichi, computer. Stamattina, sopra scatole e scatoloni, troneggiava una cassa. No, non una cassa da morto, un cassa da negozio, di quelle per vendere. Ma non ho ancora capito a cosa serve, e a chi, perchè tutti diventano un po' scorbutici di questi tempi. Così quando ho chiesto "ma a cosa serve questa cassa?", m'è stato lanciato dietro un fermacarte accompagnato dal solito grugnito pre-fiera.
Oggi sono stata informata ufficialmente che la mia partenza è prevista per lunedì 9 ottobre alle ore 6.30 del mattino, che sabato 7 e domenica 8 sarò impricionata in Krante Ufficio per laforare e che da oggi fino al 15 ottobre posso dire addio ai week end e a qualunque attività extraprofessionale. Anche mia naziresponsabilen è stata chiamata in ufficio sabato e domenica, ma ha declinato l'invito: sabato sarà impegnata a tagliare le unghie al figlio e domenica a pulirgli le orecchie. Ora, se si considera che per tagliare le unghie e pulire le orecchie a un bambino ci vorrà si e no una mezz'ora e che anche un marito cerebroleso "direttore marketing di un'importante casa farmaceutica" (a tavola prima di cena cantano faccetta nera 'sti qua) può assolvere in modo soddisfacente il compito, le possibilità sono due: o suo figlio è un tirannosaurus rex o lei ci prende platealmente per il culen.







