Dialogo tra A. e M.
ovvero, rilettura in chiave aziendale del rapporto madre-figlio
A.: - A scopo informativo, quanto corrispondi alla tua baby sitter?
M: - Mah, sai, ho una situazione un po' complessa, diciamo che non ho una baby sitter dedicata...
A: - Ah no?
M: - Diciamo che ho opzionato la badante di mia madre. Per sette euro l'ora mi tiene il figlio quando ho bisogno...
A: - Ma sai, io ho un problema, mio figlio non si interfaccia volentieri con chiunque. Ieri gli ho detto che sarebbe venuta una ragazza, Sara, e lui ha presentato le sue lamentele. Poi mi sono ricordata che si chiama Lucia e non Sara e si è mostrato soddisfatto. Si vede che gli piace relazionarsi con questa Sara, sai lui le conosce...
M: - Ma sai, io credo che comunque sarebbe meglio se organizzassero la scuola in un altro modo. Se li tenessero a scuola dalle nove all'una e dalle due alle sei, dal lunedì al venerdì, noi non dovremmo spendere tutti questi soldi in baby sitter... che poi non sai mai chi sono.
A: - Si, hai ragione, se il sabato stessero a casa potrebbero stare alzati fino a tardi il venerdì e noi avremmo più tempo per relazionarci con loro...
N.d.A: i bambini in questione hanno sette e dieci anni. Propongo una petizione a sostegno della proposta delle due succitate signore, con una precisazione in più. Suggerirei di applicare al collo dei bambini un pulsante che consenta di accenderli e spegnerli con un click. Così possiamo relazionarci con loro quando ci pare e spegnerli perchè non rompano i coglioni quando siamo impegnati.







