Ieri mare. Una spiaggia che di solito è tutta tunz tunz, con fighettine bionde con maglietta di play boy fintoanticonformista, ieri era immersa in un silenzio surreale. In tutto dieci persone sdraiate a godersi l'ultimo sole, e una famigliola hippy con tanto di babbo con capelli lunghi e chitarra che per tutto il tempo ha allietato prole e uditorio con pezzi come Father & Son, Blowin' the wind, Mr Tambourine Man. I suoi bimbetti hippy erano giustamente spettinati, si mettevano le dita in bocca dopo averle cacciate nella sabbia senza causare turbe alla mamma hippy tutta intenta a guardarsi il suo bel maritino hippy che suonava la chitarra hippy mentre si fumava una canna hippy. E ho pensato che rimanere intrappolata in quella giornata fino alla fine dei miei giorni non sarebbe stato poi così male. Ferma immobile, davanti al mare, con una famigliola hippy a farmi da colonna sonora.
Ma oggi è inesorabilmente lunedì e piove. E il mio ufficio di Gestapo Komukazionen è in pieno fermenten per fieren di nautichen. E che dopo mio commento su SS di altro ciorno mia responzapile pensato pene di mettere monumenten di Goering in ingresso e di costrincere me a duecentocinquanta genuflessionen il ciorno in zegno di rispetten. Oltre che al confezionamenten di 5.000 cartellen stampen di nautichen!
P.S. Ciao Leone73, è sempre un piacere. Ti rispondo qui e non nei commenti perchè sono grafomane e lo spazio ridotto di un commento mi fa sentire claustrofobica. Ecco, con il post dell'altro giorno io volevo solo ridicolizzare la mia responsabile e la sua presuntuosa ignoranza. Capiamoci, ci sono cose che possono essere giustificate sulla base dell'esperienza individuale e cose che non possono semplicemente essere bollate come errori di gioventù. Essere poveri non è una giustificazione per arruolarsi nella milizia fascista; il desiderio di guadagnare uno stipendio più alto per far curare la mamma malata non basta per prendere la decisione di fare il kapò. Ci sono, e soprattutto c'erano allora, tanti poveri, e non tutti hanno accettato di diventare assassini per guadagnarsi la pagnotta. Questo fa la differenza. Ci sono questioni morali che non si discutono, nemmeno per la pagnotta. E se uno invece le mette in discussione, deve assumersene le responsabilità. Se la mia responsabile non si vergogna di dire che il nonno era milite, è proprio perchè non ha intuito che dietro le azioni di suo nonno c'era una scelta lucida: quella di scendere a patti con la sua coscienza per uno stipendio più alto. Oppure lei condivide la scelta di trattare tutto quando si tratta di denaro. Oppure, semplicemente, è di un'ignoranza catastrofica che, al livello a cui pretende di porsi, non può essere perdonata. Pardon, l'ho fatta lunga.
Ma oggi è inesorabilmente lunedì e piove. E il mio ufficio di Gestapo Komukazionen è in pieno fermenten per fieren di nautichen. E che dopo mio commento su SS di altro ciorno mia responzapile pensato pene di mettere monumenten di Goering in ingresso e di costrincere me a duecentocinquanta genuflessionen il ciorno in zegno di rispetten. Oltre che al confezionamenten di 5.000 cartellen stampen di nautichen!
P.S. Ciao Leone73, è sempre un piacere. Ti rispondo qui e non nei commenti perchè sono grafomane e lo spazio ridotto di un commento mi fa sentire claustrofobica. Ecco, con il post dell'altro giorno io volevo solo ridicolizzare la mia responsabile e la sua presuntuosa ignoranza. Capiamoci, ci sono cose che possono essere giustificate sulla base dell'esperienza individuale e cose che non possono semplicemente essere bollate come errori di gioventù. Essere poveri non è una giustificazione per arruolarsi nella milizia fascista; il desiderio di guadagnare uno stipendio più alto per far curare la mamma malata non basta per prendere la decisione di fare il kapò. Ci sono, e soprattutto c'erano allora, tanti poveri, e non tutti hanno accettato di diventare assassini per guadagnarsi la pagnotta. Questo fa la differenza. Ci sono questioni morali che non si discutono, nemmeno per la pagnotta. E se uno invece le mette in discussione, deve assumersene le responsabilità. Se la mia responsabile non si vergogna di dire che il nonno era milite, è proprio perchè non ha intuito che dietro le azioni di suo nonno c'era una scelta lucida: quella di scendere a patti con la sua coscienza per uno stipendio più alto. Oppure lei condivide la scelta di trattare tutto quando si tratta di denaro. Oppure, semplicemente, è di un'ignoranza catastrofica che, al livello a cui pretende di porsi, non può essere perdonata. Pardon, l'ho fatta lunga.









Grazie per la tua risposta, ti perdoniamo noi del cyberspazio se l'hai fatta lunga in fin dei conti scrivere è diverso che parlare.In uno spazio limitatonon è facile eprimere per iscritto un proprio pensiero credo che la tua collega non abbia capito il senso della vita e cosa significhi fare delle scelte proprio come dici tu.
Mi fa un immenso piacere "dialogare" con te, non sono molto brava ad esprimere ciò che penso per iscritto avevo 6 smilzo ad italiano, ma ci provo in fin dei conti posso sempre migliorare.....