25 settembre 2006
Ieri mare. Una spiaggia che di solito è tutta tunz tunz, con fighettine bionde con maglietta di play boy fintoanticonformista, ieri era immersa in un silenzio surreale. In tutto dieci persone sdraiate a godersi l'ultimo sole, e una famigliola hippy con tanto di babbo con capelli lunghi e chitarra che per tutto il tempo ha allietato prole e uditorio con pezzi come Father & Son, Blowin' the wind, Mr Tambourine Man. I suoi bimbetti hippy erano giustamente spettinati, si mettevano le dita in bocca dopo averle cacciate nella sabbia senza causare turbe alla mamma hippy tutta intenta a guardarsi il suo bel maritino hippy che suonava la chitarra hippy mentre si fumava una canna hippy. E ho pensato che rimanere intrappolata in quella giornata fino alla fine dei miei giorni non sarebbe stato poi così male. Ferma immobile, davanti al mare, con una famigliola hippy a farmi da colonna sonora.
Ma oggi è inesorabilmente lunedì e piove. E il mio ufficio di Gestapo Komukazionen è in pieno fermenten per fieren di nautichen. E che dopo mio commento su SS di altro ciorno mia responzapile pensato pene di mettere monumenten di Goering in ingresso e di costrincere me a duecentocinquanta genuflessionen il ciorno in zegno di rispetten. Oltre che al confezionamenten di 5.000 cartellen stampen di nautichen!

P.S. Ciao Leone73, è sempre un piacere. Ti rispondo qui e non nei commenti perchè sono grafomane e lo spazio ridotto di un commento mi fa sentire claustrofobica. Ecco, con il post dell'altro giorno io volevo solo ridicolizzare la mia responsabile e la sua presuntuosa ignoranza. Capiamoci, ci sono cose che possono essere giustificate sulla base dell'esperienza individuale e cose che non possono semplicemente essere bollate come errori di gioventù. Essere poveri non è una giustificazione per arruolarsi nella milizia fascista; il desiderio di guadagnare uno stipendio più alto per far curare la mamma malata non basta per prendere la decisione di fare il kapò. Ci sono, e soprattutto c'erano allora, tanti poveri, e non tutti hanno accettato di diventare assassini per guadagnarsi la pagnotta. Questo fa la differenza. Ci sono questioni morali che non si discutono, nemmeno per la pagnotta. E se uno invece le mette in discussione, deve assumersene le responsabilità. Se la mia responsabile non si vergogna di dire che il nonno era milite, è proprio perchè non ha intuito che dietro le azioni di suo nonno c'era una scelta lucida: quella di scendere a patti con la sua coscienza per uno stipendio più alto. Oppure lei condivide la scelta di trattare tutto quando si tratta di denaro. Oppure, semplicemente, è di un'ignoranza catastrofica che, al livello a cui pretende di porsi, non può essere perdonata. Pardon, l'ho fatta lunga.
 
co.co.prodotto da Atipica at 6:00:00 PM | Permalink |


3Commenti


  • At 7:23 PM, Blogger Donna Speciale

    Grazie per la tua risposta, ti perdoniamo noi del cyberspazio se l'hai fatta lunga in fin dei conti scrivere è diverso che parlare.In uno spazio limitatonon è facile eprimere per iscritto un proprio pensiero credo che la tua collega non abbia capito il senso della vita e cosa significhi fare delle scelte proprio come dici tu.
    Mi fa un immenso piacere "dialogare" con te, non sono molto brava ad esprimere ciò che penso per iscritto avevo 6 smilzo ad italiano, ma ci provo in fin dei conti posso sempre migliorare.....

     
  • At 9:47 AM, Blogger francesca

    siamo tutti circondati da gente che parla come le sturmtruppen.
    coraggen!

     
  • At 10:28 AM, Blogger Atipica

    ma io resisteren!!!!

     
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