La Grecia è il luogo del mito. Mitologica come la mia generazione ha imparato da Pollon, mitologica perchè è al confine tra sogno e realtà, tra l'Oriente e l'Occidente, tra qui e lì, tra prima e dopo, tra ora e domani. La Grecia è il luogo in cui, quando ci arrivi, ti sembra impossibile tornare indietro, perchè la Turchia è a due passi e poi l'Asia, il Giappone, terre lontane, la ricerca di te stesso in un viaggio lungo una vita. Che, ovvio, ti riporterebbe al punto di partenza, perchè ogni viaggio finisce dove è cominciato.
La Grecia è mitologica perchè splende un sole mai visto, inclemente e cattivo, prepotente, invadente, insopportabile. Eppure così vitale. Il sole che cerchi dovunque, che vorresti chiudere in sacchetto per guardarci dentro e ricordarti com'era quando a Bologna il cielo si fa bianco. In Grecia non esistono i colori pastello, il celeste il rosa il verdino. Esistono solo il blu-blu, il verde-verde, il marrone-marrone. Ogni colore è definito e privo di dubbio, accecante, violento. La Grecia è violenta e indimenticabile, non potrebbe essere nient'altro che Grecia, non Francia, nè Italia, o Inghilterra. E' il luogo in cui tutti dovremmo essere nati e a cui tutti dovremmo tornare.
Sproloqui a parte, andateci, muniti di acqua, cappello e pazienza. E, se ci riuscite, non tornate.









Bentornata! :)
ma come scrivi bene, non me la ricordavo così la tua scrittura sai? ;)