Il Carrozzone
Parapapà!Parapapà! Lo show nautico sta per cominciare, e l'armata brancaleone al gran completo, lancia in resta, sta per partire alla volta di Genova. Finora s'è avuto un caduto colpito da subitanea e diplomatica malattia: la diagnosi è sindrome post-traumatica da stress con manie ossessivo compulsive, tic, fobie, deliri accompagnati da allucinazioni paranoiche e ricorrenti pensieri di morte e vendetta. Il Kranden Kapen sta sprofondato nella sua poltrona in pelle umana con il telefono appiccicato all'orecchio 24 ore su 24, disegnando ossessivamente pasticcini personalizzati da offrire a chi si presenterà ai nostri stand con comprovata intenzione di comprare una barca.
Allo zoccolo duro dell'ufficio, già composto dai curiosi individui più volte descritti in questo blog, nell'ultima settimana si sono aggiunti altri strampalati personaggi:
- il Capitano di Lungo Corso A.S.. Trattasi di omino alto circa un metro e cinquanta, privo di capelli nella parte superiore del cranio e per il resto interamente coperto di peli. Costui non si sa cosa faccia, chi sia, nè se mai sia davvero stato capitano di lungo corso, qualunque cosa significhi. Quel che è certo è che sta attaccato a Kranden Kapen come una cozza agli scogli, nella speranza che gli cada qualche spicciolo dalla tasca quando lui è lì a raccoglierlo. Unto e un po' viscido, il Capitano di Lungo Corso è caratterizzato da un'ironia alla Guido da Verona, che nessuno, nemmeno il più decelebrato di noi trova divertente, e che tutti accolgono con un sorriso di circostanza del genere "qualcuno mi levi dalla palle quest'idiota, per favore". Cerca ossessivamente di essere galante, coprendo tutte le gonnelle dell'ufficio di inquietanti e servili dichiarazioni di devozione con un linguaggio preso in prestito dal Giovane Werther e appiccicosi baciamano che ti lasciano coperta di bava fino all'avambraccio. Non a caso quando c'è lui tutti adottano un look vedovale con maniche lunghe e collo alto anche con 45°.
- Stephan Boltenaghen: o Stefan Bolthenagen, o Bolthenaghen Steffan, di chiara provenienza teutonica tradita da accento sturmtruppen e mentalità di rigito rigore teteschen. Lo abbiamo chiamato al telefono per informarlo degli orari di apertura del Salone Nautico e che era atteso per lunedì nove.
"Buongiorno, Stefan Boltenaghen?"
"Zi"
"Ecco, sono dell'ufficio blablabla, la chiamo per informarla che dovrà essere a Genova il 9 ottobre, e che il salone apre alle dieci"
"Nono, così non andare pene, infomazionen zommarien..."
"?"
"Come dofere io partire?Foi folere ke io fenire con trenen, con macchinen, con zomaren?Foi dofere dire perchè foi rimporzare spesen, quindi io non potere decitere. Zeconden: zalone aprire alle 10, ma a che ora dofere fenire? Perchè una cosa essere apertura di Zalone una cosa mio orario di arrifo. Voi troppo troppo zomari (sommari? somari?Bah...)!Io attendere fax con istruzionen dettagliaten di mia partenza..."
"Bene, allora..."
"Momenten, io folere 4000 oiri per fondo cassen per pagare mie necessità durante fiaggio"
Ora, bisogna precisare che il nazi-Boltenaghen non viene da Krande Cermania, ma da Livorno. Perciò ci si chiede a cosa gli servano 4000 oiri per due ore di viaggio scarse!Bah...
I beccafichi: si definisce beccafico altro curioso elemento che gravita intorno al nostro Carrozzone solo in occasione del Salone nautico. Costoro (i beccafichi si spostano sempre in branchi), non si sa di cosa campino per il resto dell'anno, cosa facciano durante gli undici mesi che intercorrono fra un Salone e l'altro, ma ogni anno rispuntano puntuali i primi di ottobre. In realtà non sanno fare niente, non sanno niente di barche e non servono a niente, a parte dire cose stupide ed essere sempre fra i piedi nei momenti meno opportuni. Tuttavia, al contrario dei dipendenti spediti a Genova a suon di pedate nel culo, i beccafichi sono ben pagati, ben alloggiati e rispettati. Con la complicità delle tiepide temperature dell'ottobre genovese e le languide giornate d'autunno, i beccafichi non perdono occasione per accoppiarsi ora qui ora lì, ora con questo ora con quello. Ogni anno, al loro arrivo, comincia il Totoscopate, che consiste nello scommettere forti somme di denaro sulle diverse combinazioni sessuali cui i beccafichi daranno luogo.










aaaah!
Il totoscopate però te l'ho suggerito io!!! ;)