No, scusate la diarrea linguistica, ma questa la devo dire. Sono una donna fortunata. E, si, lo so, meno di due ore fa ero prossima al suicidio, però che volete, le cose cambiano, il mondo gira. Tanto per cominciare qui si parla di me, che non è poco. Secondo mi si dice che in fondo non è tutta merda quella che puzza. In un ammirevole tentativo di offrirmi una prospettiva che mi salvi dal suicidio, l'amica Leone mi scrive di guardare il lato positivo. Se questo lavoro non mi offre nulla, nemmeno lo stipendio, posso sempre decidere di riporre le mie speranze nella parolaccia. E tra un vaffanculo e un cazzo moscio contribuire così allo sviluppo linguistico dei miei simili, secondo le teorie di un tale con un nome terrificante. Insomma, volete mettere un lavoro che vi offre stipendio, sicurezza e magari buoni pasto con uno che vi permette di contribuire all'evoluzione linguistica della specie?







