Si sopravvive a tutto, anche al Salone Nautico di Genova. Infatti mi sembra di essere sopravvissuta, di essere tornata a casa, e di essere seduta alla mia vecchia scrivania. Ma sono talmente destabilizzata che ho cominciato a farmi strane domande. Tipo ieri mi guardavo nello specchio, intenta nel conteggio mensile delle rughe, quando mi è balenata in testa una frase letta anni fa su un tappetino per il mouse (la qualità delle mie letture sta precipitando, tra un po' leggerò l'elenco del telefono). Diceva più o meno "Tu credi di esistere, ma c'hai le prove?". Ecco, ovviamente io non ho nessuna prova della mia esistenza. Potrei essere in un film come The Truman Show e la Fiera di Genova solo una colossale messinscena per farmi impazzire. Il mio capo sembra un personaggio di Stanley Kubrik, o di Tarantino, e tutto il carrozzone una riedizione inquietante e leggermente noir della scena finale di 8 e mezzo di Fellini. E io lì in mezzo, che pretendo di distinguere cosa è normale da cosa non lo è, il giusto dallo sbagliato, le minchiate dalle azioni sensate. Ma a fine giornata ti metti seduta e ti folgora l'idea che tu potresti essere la più pazza di tutti. D'altronde i pazzi sono convinti di essere sani, se fossero consapevoli della loro pazzia non sarebbero pazzi. Ma questo vale anche per loro, e quindi forse è vero che sono loro i pazzi e io la sana. Vabbè lasciamo perdere, già non è facile così, figuriamoci se mi metto pure a ingarbugliare le cose.
Comunque il bilancio del Salone è decisamente positivo. In poco più di una settimana il mio capo, FR, è riuscito a:
1 - farsi riprendere, minacciare, vilipendere, ed infine insultare formalmente dall'ente che organizza il Salone. E non è la prima volta. Entrare negli uffici di Ucina e Fiera di Genova è diventato quantomeno pericoloso: appena capiscono di azienda sei cominciano ad abbaiare e, con la bava alla bocca, ti sbattono fuori dall'ufficio a pedate nel culo, anche se gli sventoli sotto il naso un assegno da migliaia di euro.
2 - farsi odiare da uno dei giornalisti più importanti di una delle testate più importanti del settore nautico che, non contento di aver già manifestato tutto il suo disprezzo a Genova, oggi ha telefonato per comunicarci di nuovo il suo odio verso FR e le sue aziende. Poco ci manca che ci mandi a fare in culo via fax su carta intestata.
3 - farsi odiare da dipendenti, collaboratori, aiutanti pagati e non e beccafichi vari. Al solo sentire il suo nome tutti - ma proprio tutti tutti - vomitano una serie infinita di insolenze, accidenti, insulti, minacce. Se non fossi fra quelli che lo vogliono morto, comincerei a temere per la sua vita. C'è chi gli ha augurato di finire dentro un fosso, ed è stato gentile. In ogni caso tutti hanno sperato che accadesse davvero.
Per il momento non mi viene in mente altro, ma solo perchè devo averlo rimosso. Ora scusate, vado a elaborare il lutto.







