07 novembre 2006
Forza, un po' di umorismo, rileggiamo la questione stipendio in chiave letteraria.
1) Lo Stipendio-Che-Non-C'è: è un luogo fantastico, un'isola per la precisione, dove vive un tale in calzamaglia verdognola con la faccia da budino avariato che risponde al nome di FR, capo della banda dei Ragazzi Perduti (indovinate un po' chi sono, 'sti deficienti). Per arrivarci basta seguire le indicazioni di un noto cantautore italiano: "seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino". In questo luogo meraviglioso non viene pagato lo stipendio, perchè si vive di bacche, caccia e pesca. E comunque i protagonisti delle favole campano di fantasia, mica di pane e prosciutto.
2) Il Non-Stipendio: Lewis Carrol ha inventato il Non-Compleanno, che sono tutti quei cazzuti 364 giorni dell'anno nei quali non sei nato. Bene, il Non-Stipendio sono tutti quegli ancora più cazzuti giorni dell'anno in cui non prendi lo stipendio. I più fortunati hanno 12 giorni l'anno di Stipendio e 353 giorni (365 meno 12 fa 353? sicuri? non fatemi fare figure di merda!) di Non-Stipendio. Se l'anno è bisestile i giorni di Non-Stipendio saranno 354, ma chissenefrega, tanto sono gli altri che contano. Diventa un problema quando i giorni di Stipendio diminuiscono drasticamente, mentre quelli di Non Stipendio lievitano. Se accade perchè non hai un lavoro, beh, hai preso una brutta malattia: la disoccupazione. Ma se il lavoro ce l'hai, attento: qualcuno sta cercando di farti fesso.
3) Uno, Nessuno e Centomila: è la storia di uno a cui non viene pagato lo stipendio che fissa il suo portafogli da tutte le prospettive possibili, ma scopre drammaticamente che, al contrario di quanto accade a Vitangelo Moscarda, non ne deriva alcuna speculazione sulla frammentazione dell'io, ma solo un'interminabile serie di bestemmie. Se invece si interpreta il titolo in chiave berlusconiana, a ciascun numero corrisponde una diversa concezione della vita: se hai un euro sei un povero disgraziato, ma puoi sempre piantarlo per vedere se cresce l'albero della cuccagna; se non ce n'hai nessuno, beh, non ti resta che un bel salto nel buio; se ce n'hai centomila probabilmente sei uno stronzo.
4) Il Fu Stipendio: é la storia di uno con l'American Express Gold che, deluso dal suo mondo di ricchi disonesti, volle provare a vivere da povero ma onesto stipendiato. Poi capitò che non gli pagarono lo stipendio e, di conseguenza, gli staccarono luce, gas e telefono, mentre il padrone di casa lo aspettava sotto casa con la lupara. E fu così che scoprì che essere stipendiati, onesti o no, è una grossa inculata.
5) I Promessi Soldi: è la storia di uno stipendio promesso che poi per colpa di un signorotto di città (FR) non fu pagato. Il libro è lungo 2000 pagine, indice escluso, alla fine arrivano pure i lanzichenecchi con la peste, ma dello stipendio nemmeno l'ombra.
Beh, per oggi può bastare. Adesso, rileggendo quello ho scritto, mi rendo conto di avere ragioni molto più serie per cui piangere di uno stipendio non pagato.
 
co.co.prodotto da Atipica at 3:25:00 PM | Permalink |


2Commenti


  • At 9:17 PM, Anonymous Anonimo

    Da quando ti ho scoperta, non faccio che leggerti con "piacere".
    Le virgolette sono d'obbligo perché la tua condizione di "non stipendiata" l'abbiamo vista da vicino qualche volta anche noi.
    Infatti ci siamo assestati solo a 20 giorni di ritardo ^_^
    Fortunatamente (per me) sono mantenuto, ma immagino benissimo te cosa possa provare.

    Beh, un saluto! :)

     
  • At 9:56 AM, Blogger Atipica

    ehilà piratabg...grazie grazie...Ti dirò non è poi una così magra consolazione che qualcuno mi legga con piacere. Non ci si mangia,è vero,ma aiuta a non sentirsi proprio uno stronzo!:-)

     
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