Ieri The Departed, un gran film. Si, ma poi insomma, è di Martin Scorsese, non devo mica dirlo io che quello sa fare i film. Un po' pulp se vogliamo, ogni tanto c'è qualche schizzo di sangue e cervello ad allietarti la visione, ma nel complesso ci sta tutto. La cosa che mi è piaciuta di più è questo casino fra bene e male, che parlano la stessa lingua e usano gli stessi strumenti, e fanno proprio le stesse cose, e la differenza è solo da che parte si è e perchè. Insomma, il fine. E qui, diciamolo, caro Martin, non è proprio tutta farina del tuo sacco e neanche proprio roba nuovissima. Sparare e ammazzare è una cosa che accomuna poliziotti e gangster. E ammazzare uno non è una buona azione, di solito. Però se quest'uno è Bernardo Provenzano c'è un sacco di gente disposta a vedere la cosa in modo diverso. E non si può negare che è diverso, però l'azione è sempre la stessa. Quindi a essere diversa è solo la prospettiva da cui la guardi. Ma se Provenzano non è solo Provenzano, ma, supponiamo, uno che sta collaborando una Superpolizia Planetaria per l'arresto di uno più cattivo di lui, facciamo Hitler, e tu lo ammazzi o lo arresti perchè non lo sai e fai solo il tuo lavoro, beh, la tua buona azione si trasforma in un batter d'occhio in un gran casino. E qui entrano in gioco Di Caprio e Matt Damon. Ecco, in assoluto loro sono il Buono e il Cattivo. Il Buono (Di Caprio) fa il poliziotto che si infiltra e il Cattivo (Matt Damon) fa il gagnster-talpa. Ok. Però come infiltrato Di Caprio deve fingere di essere un gangster, quindi picchia, rapina, commette estorsioni. L'altro, per fingere di fare il poliziotto, deve arrestare delinquenti. E capite, uno si confonde. E alla fine la cosa buffa è che è proprio il poliziotto-talpa a fare secco il superboss, mentre il poliziotto vero non sa proprio come riprendersi la sua identità e dimostrare che lui ammazzava,estorceva e rapinava si, ma a fin di bene. Vorrebbe, ma il fatto è che cancellano il file e, capite, uno che fa l'infiltrato di solito non va in giro a raccontarlo a parenti e amici. E quello che lo sapeva è morto. E alla fine muoiono tutti, perchè quando uno si confonde fra bene e male così tanto che non sa più chi è finisce che va tutto a puttane.
Insomma, non sono un granchè con le recensioni, però la sostanza è che è un bel film e fa funzionare il cervello, se lo guardi in un certo modo. E ci sono così poche cose ormai sul grande e piccolo schermo che aiutano a far funzionare il cervello che vale la pena di andare al cinema.







