Il gatto. Io coltivo la teoria - che a pensarci bene forse è un disturbo mentale ma magari il discorso lo affrontiamo un'altra volta - che le cose non siano quelle che appaiono. Cioè no, non è che sono paranoica o credo a quelle strane storie sulle essenze, le reicarnazioni, lo Ying e lo Yang, eccetera. Non credo a niente, nemmeno ai nostrani Padre, Figlio e Spirito Santo, perciò figuratevi. Però sarebbe molto più divertente un mondo stile cartone animato dove i gatti si trasformano in geni della lampada, principi azzurri, fate turchine. No, non sto scherzando, il punto è che se il gatto è solo un gatto ci si annoia. Perchè mica si parla coi gatti, non si discute di politica coi gatti e non ci lamenta con loro delle sfighe della giornata. Io invece, ahimè, queste cose le faccio tutte. E le faccio in virtù della considerazione che chi mi dice che il mio gatto sia proprio il mio gatto? Potrebbe essere, che ne so, Brad Pitt che s'è stufato di essere Brad Pitt e vuole vedere cosa si prova a essere un gatto. Ora, fino a qualche giorno avrei evitato di rivelare questa mattana, che comunque c'ho una dignità da trentenne da mantenere, ma poi le cose sono cambiate. Perchè ho scoperto che il mio gatto non piscia più sul letto. Ora cerca di farlo nel water. Entra in bagno, annusa, girella intorno al water e poi piscia dietro. Che palle, ancora! direte voi. I più simpatici si chiederanno da quanto tempo non pulisco il bagno e mi consiglieranno una derattizzazione. Invece io esulto, perchè secondo me il Gatto (che da questo momento viene omaggiato della maiuscola) sta cercando di fare pipì nel water. Perchè vuole imitarmi, o perchè in realtà è Banderas, che ne so. Solo che non ha ancora capito a cosa serve il buco.
Pure il felino incontinente mi doveva capitare.










Ma stò gatto... come si chiama? Murphy? ahahahahahahahah!