Periodo sfigato senza se e senza ma. E non solo per lo stipendio che non c'è. Venerdì sera, dopo lunga e faticosa nuotata e con la prospettiva di affrontare un altro sabato senza un euro in tasca, rientro a casa e cosa trovo sul letto? Lo stipendio, direte voi, simpatici ottimisti. No - preciso io che a questo punto ottimismo non so nemmeno più come si scrive - solo un mucchietto di cacca felina fumante, ancora calda e puzzolente quanto basta per farmi bestemmiare i capostipiti di tutte e 3 le religioni monoteiste. Non so, poi non è che uno vuole diventare paranoico, ma questa cacca nel centro del mio letto, di questi tempi, mi pare acquisti un significato simbolico, esistenziale quasi, oltre che alquanto spiacevole. Ovviamente vi risparmio, per ragioni di decenza, i dettagli tecnici della rimozione del corpo del reato. Rimozione che, fra l'altro, ha comportato l'inquietante scoperta che la cacca era stata accompagnata da copiosa minzione in ipso loco.
Inoltre da tipo tre giorni al posto delle lenti a contatto mi sembra di avere la famosa trave biblica, quella contrapposta alla pagliuzza. Non è che di religione ne so tanto, però mi pare di ricordare che la trave stava negli occhi degli altri e la pagliuzza nei propri. Ecco, questa si vede che ha capito male, perchè sta nei miei, di occhi, e in più non è una trave normale, ma una specie di gatto a nove code uncinato che mi gratta la retina. Peraltro in modo del tutto inspiegabile dato che le lenti non sono scadute. Comunque non posso cambiarle, per via dello Stipendio-che-non-c'è. Ne conseguono occhio pallato e iniettato di sangue, espressione tra l'attonito e il rincoglionito, da serial killer strafatto di canne. E, a proprosito di serial killer, arriviamo a The Black Dahlia. In cui i serial killer non c'entrano niente, ma un nesso ci vuole, non è che uno si mette a parlare di una cosa senza nesso, non vi pare? Beh, per farla breve, tra The Departed e The Black Dahlia sono due settimane di fila che il mio week end si conclude con sparatorie e schizzi di cervello sui muri. E se per The Departed ci sta, Black Dahlia mi è sembrato un film incasinato, difficile da seguire, a tratti noioso e, nel complesso, piuttosto pretenzioso. Non fa venire voglia di leggere il libro, ecco, che invece è bello, davvero bello, garantito. Oltretutto io sono notoriamente psicolabile e perciò stanotte non ho fatto altro che sognare quel cadavere tagliato in due con la faccia mezza disfatta. Però il mio cadavere non era una bella morettina dagli occhi di ghiaccio ma c'aveva invece quella faccia da budino avariato di FR e se ne stava sul mio letto tutto a pezzettini, disgustosamente nudo ed ornato di rotonde, compiute, perfette e puzzolenti cacche feline. Ora, caso strano, nel sogno non trovavo affatto disdicevole che nel mio letto giacesse un cadavere, nè che codeste infelici spoglie appartenessero proprio a FR. Vi dirò, mi faceva molto più senso che fosse nudo. Che già vestito ha un aspetto gelatinoso da decomposizione, figuriamoci tutto nudo, morto e tagliato in due. Non mi preoccupavo neppure di cosa avrebbe pensato la gente, nella fattispecie la polizia, che avessi un simile souvenir in casa. Ero invece davvero in ansia perchè, immaginavo, tra indagini e pippe varie sarebbe stata dura avere lo stipendio.
Temo che la mia coscienza morale stia cominciando a vacillare.










Ho una diagnosi: hai subito un trauma (credo legato alla fiera di Genova), questo ti causa un forte stress che ha alterato la tua psiche che altera la realtà, che altera la tua anima. Allora per non alterarti fatti una vacanza tanto che tu lavori o no non ti pagano! almeno non sei pagata perchè non lavori. (Questo ha senso!)
Tieni duro!