Dopo le mezze stagioni e i giovani, mi trovo a constatare che nemmeno i complimenti sono più quelli di una volta. Questa mattina in ufficio qualcuno mi ha detto che sono come il Vesuvio. Ho dovuto chiedere lumi ed è venuto fuori che si voleva lodare la mia effervescenza (!). Dopo un educatissimo grazie, l'inesorabile macchina del mio ciriveddro, come direbbe il commissario Montalbano, si è messa in moto ed ecco a quali conclusioni sono giunta: il Vesuvio non è spento per un piffero con buona pace di quelli che si sono comprati la casetta sulle sue pendici e adesso si ritrovano a fare un pisolino su un braciere. Però c'ha il tappo. Sissignori, c'ha il craterone ostruito con un bel tappo di lava, o quello che è. Quindi io sono effervescente come un vulcano col tappo. Ora, lungi da me voler fare una battuta da osteria, ma innanzitutto bisogna vedere dove ce l'ho, codesto tappo. Che il Vesuvio di buco ne ha uno solo, mentre io che son signorina dovrei averne qualcuno in più (ma non tanti comunque). Secondo, io proprio non lo so se dire a una sei effervescente come un vulcano col tappo è un complimentone. Poi ditemi pure che son pessimista.
Ho visto che hai messo il link di libri in prestito!
son felice di abitare lontana da te, anche se temo che qualche lapillo potrebbe arrivare anche qua!
Dipende chi è stato a far il complimento, se fossi stata io avrei voluto dire che:
hai una mente vivace, sei pronta a rispondere agli stimoli, hai una bella fantasia, sei intelligente, hai una buona preparazione culturale, intellettualmente sei attiva, sei solare, simpatica, di compagnia, mangi la foglia all'occorrenza, ti fai gli affari tuoi, sei riflessiva.....devo continuare con le pillole di positività?