Di solito passo per cinica. Ma è una balla. In realtà io sono un animo romantico e credo a tutte le fanfaronate in cui si deve credere per essere tali, a cominciare da Babbo Natale per finire col Principe Azzurro. Sole che ho il senso del ridicolo e, spero, dell'ironia. Quindi evito di dirvelo, per non fare la figura di Paris Hilton, o della cretina, che comunque è lo stesso. A Natale poi, davanti al mondo intero che si ammanta di buonismo planetario e spara fesserie a quintalate, il senso del ridicolo diventa ancora più acuto. Che poi mi dico, non farebbe male ce ne fosse un po' di più in giro. Per esempio: se i vertici RAI temessero il ridicolo eviterebbero di certo di accompagnare le nostre prime serate natalizie di stronzate cinematografiche a lieto fine, piene di bambini lentigginosi e adolescenti leccati.Tipo Le parole che non ti ho detto con cui ieri Rai Uno ha allietato la nostra prima serata. Certo, potevo cambiare canale o leggere un buon libro, ma siccome io, cinica e col cuore di pelo, pago il canone come le casalinghe di Messina ho il diritto di esprimere tutto il mio ribrezzo per un Kevin Kostner che a mala pena riesce ad articolare due suoni sensati e per chi ha pensato che mi dovessi divertire con questo spettacolo. Il capolavoro racconta la storia di Lui (rozzo marinaio dal cuore d'oro che soffre per la prematura morte della moglie) e Lei (giornalista stanca della modernità e desiderosa di riscoprire cosa davvero conta nella vita). Costoro si conoscono e vorrebbero fare sesso dal secondo successivo. Però sono dei puri e quindi dormono per quattro cinque volte nello stesso letto senza manco darsi un bacetto. Perchè lui non ha ancora dimenticato la moglie ed è ovvio che, nell'epoca in cui a 13 anni si vendono agli amici le foto della propria passera a 4 euro, due adulti non scopano se manca l'amore con la A maiuscola. Perciò non mi resta che rinunciare al Botox che vorrei trovare sotto l'albero per arginare l'incombente disfacimento della mia faccia e chiedere a Babbo Natale di distribuire un po' di senso del ridicolo in più. Pensateci: se Bush temesse il ridicolo non direbbe che gli iracheni lo devono ringraziare perchè va esportando la democrazia con le cluster bomb; se Berlusconi avesse paura dello sberleffo non si metterebbe la zeppa nelle scarpe e penserebbe prima di parlare. E pure Babbo Natale la smetterebe di andare in giro con le renne e il pigiamino rosso e si accatterebbe un bel SUV dal rombo prepotente e un completino D&G total black. Per essere al passo coi tempi.
(Datemi una sigaretta che non ne posso più).
(Datemi una sigaretta che non ne posso più).










Credo che tu sia in astinenza da nicotina.... pensa quanto ne sei dipendente e quanto una piccola sostanza ti rende schiava e non libera di scegliere!!!! Bello sfogo... ma sei meglio con la nicotina...HIHIHIHI
Siamo di cattivo umore? Be è l'aria natalizia, che poi per chi non è religioso non dovrebbe neanche festeggiare. Anch'io sono fuori.... odio le feste natalizie. Ti do ragione sul ridicolo e dico un'altra cosa viva l'egoismo chi vive pensando a se stesso vive meglio. sotto l'albero mettero un sacco di egoismo!