Non ci si crede ma stamattina in ufficio c'è aria di lavoro serio. Suonano i telefoni e la gente risponde. Ci sono quelli che chiamano per concordare interviste con nostro grande capo. Io voglio dormire e svegliarmi dopo Capodanno. Così posso ignorare il tempo che passa. Tutti a festeggiare a sbronzarsi, auguri, felice anno nuovo, yhuuuuuuuuu che bello un altro anno se n'è andato e c'ha inculato tutti. Adesso non possiamo che sperare che il prossimo sia meglio, faccia meno male, che ci lasci invecchiare in pace, meno tasse, meno malattie, che la fame nel mondo diventi giusto un po' di appetito. Lalala-lala-lalala. Cin-cin, avanti festeggiamo, dimentichiamo che domani sarà di nuovo una ricca giornata di merda, fredda e nebbiosa, ma oggi è Capodanno, oggi si può scrivere fine al passato prossimo e fingere di ricominciare daccapo. Anche se non cambierà un fico secco, e lo sappiamo benissimo nel momento in cui salta il tappo della bottiglia, perchè non serve un capodanno ubriaco e chiassoso per ricominciare. Basterebbe tirarsi su una mattina, dire la mia vita mi fa schifo, e ricominciare. Ma non lo si fa mai, si continuano a trascinare scarpe strette e a sbronzarsi il giorno di Capodanno ripetendosi che sì, questa sarà la nostra grande occasione. Sono di cattivo umore? si, pessimo. Devo affrontare quel cupo viaggio in treno, immergermi nei miei incubi infantili, in tutto quello da cui sono fuggita. E non ne ho voglia. Sono circondata da amici che dicono che bello, Natale con la famiglia, non vedo l'ora di stare un po' coi miei. Io faccio la solita stronza cui a occhio e croce non gliene frega niente. E tutti mi guardano come se fossi verde e avessi le antenne. Come, scartare regali riciclati sotto l'albero di Natale non ti esalta? Stare seduti a tavola per mezza giornata ad ascoltare i soliti discorsi a fingere il solito buonumore non è la tua massima aspirazione? Dispensare sorrisi di porcellana a parenti che ti ripetono come un disco rotto quanto sei bella e ti guardano con occhio vitreo per vedere com'è diventata la nipotina troppo vivace che se ne è scappata in città non rappresenta la tua ambizione più grande?Mi sento vivisezionata con la curiosità con cui si guarda un insetto tropicale mai visto: curiosità, sospetto e una punta di palpabile ribrezzo. Comprensibile, in fondo non è che io nutra sentimenti più nobili nei confronti del grappolo di parenti che m'è stato assegnato alla lotteria delle nascite.
Sopravviverò al carrozzone natalizio e tornerò di buonumore. Prometto.
Sopravviverò al carrozzone natalizio e tornerò di buonumore. Prometto.









Auguuuuuuuuuuuuuuuuri (in ritardo, ma il pc è un animale che evito come la peste durante le vacanze)!
Speriamo che appena (e se) tornerai (sana di mente) avra tante (belle) cose da raccontarci!
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