Ci siamo, mi fonde la testa. Oggi in ufficio non è accaduto praticamente nulla. M. è stata mollata per la centocinquantesima volta dal suo moroso molto fidanzato (con un'altra) e poi è venuta da me ad ammorbarmi per due ore su come lui la lasci con la frequenza con cui si lava le mani. Perchè la ama troppo, dice lei, e ha paura di legarsi seriamente. Ecco quando si dice il principio di realtà. I. si è intrufolata nel mio ufficio che n0n erano nemmeno le nove e mezza per raccontarmi che stanotte si è svegliata alle tre a causa dell'orologio da muro dei vicini che fa tic-tac-tic-tac-tic-tac-tic-tac impedendole di dormire. Siccome mi è parso di notare nei suoi occhi un guizzo omicida, mi sono assicurata che non tenga in casa armi da fuoco e soprattutto non pensi di usarle contro i poveracci colpevoli di possedere un orologio da parete. Poi sono risprofondata nel sonno della ragione mentre lei blaterava qualcosa a proposito dell'acqua. Poco più tardi ho sentito M. e I. azzuffarsi come gatti in calore perchè l'ufficio non era stato approvvigionato con acqua frizzante e non si sapeva di chi fosse la colpa. Ah, ecco cosa diceva dell'acqua, ho pensato. E poi, grunf, sono tornata a dormire. Dopo un'ora di grida isteriche G. ha urlato da un punto imprecisato dell'ufficio "Basta con questo gallinaio" e tutto è tornato tranquillo. Verso mezzogiorno M&M hanno tenuto proprio sotto il mio naso una sessione di pettegolezzo monografico sui rapporti fra G. e A., sorpresi più volte a guardarsi negli occhi arrossendo come sedicenni. Ora la questione sarebbe di per sè irrilevante se G. non avesse intessuto rapporti intimi con altri membri del nostro clan di nevrotici. Membri che ora si ritengono ufficialmente offesi per essere stati trattati come le famose cagnette cui è stato sottratto l'osso di De Andrè.
Dopo questo aggiornamento, tanto rapido quanto insulso, saluto e vado a nuotare.
Beh, buonanotte ^__^