Dichiaro pubblicamente che voglio molto bene a I. una mia collega. Siete testimoni. No, perchè stamattina, appena arrivata in ufficio, I. m ha confidato che la sua vicina di casa parla al telefono all'una della notte per farle dispetto. Le ho fatto notare che parlare al telefono implica che ci sia qualcun altro all'altro capo del filo disposto a intrattenersi in piacevoli conversari ad un sì improbo orario. O magari, ho aggiunto, ha il fidanzato in America. E si potrebebro immaginare un'altra mezza dozzina di motivi che non prevedono il dispetto premeditato. Dopo aver sottolineato che sono troppo indulgente nei confronti del mio prossimo, I. ha aggiunto che forse a me queste cose non capitano. Ma a lei sì, altro che. Perchè la gente la odia e le fa dispetti di continuo. Come FR: una volta lo ha mandato al diavolo (ha detto proprio così 'vada al diavolo') e lui non glielo ha mai perdonato. Si vede, dice. Ora, FR è un sadico conclamato che ama torturare il suo prossimo per ragioni chiare solo a lui stesso, e nemmeno tanto. Perciò, se non metto in dubbio che si comporti male con lei, tenderei a escludere che lo faccia per un semplice 'va al diavolo'. Anche perchè, ad esser sinceri, mandare a quel paese FR è prassi assai comune fra noi poveri servi della gleba. Quando arriva la mattina per prima cosa lo si manda a fare in culo. Dopo la guerra preventiva, il vaffanculo preventivo.
I. non si è lasciata convincere, ma mi ha salutato atteggiando le dita della mano a pistola e dicendo 'Pum'. Perciò sospetto che I. sia una di quei poveri disgraziati maltrattati da tutti che un giorno entrano in ufficio con un fucile a pallettoni e danno vita a un remake di Bowling a Columbine. E, voi capite, per quanto qua fuori sia un brutto mondo, preferirei restarci ancora qualche annetto. Così voi siete testimoni: non ho mai maltrattato I., mai premeditato un dispetto, e le voglio molto molto bene. Detto ciò, speriamo che mi risparmi.
I. non si è lasciata convincere, ma mi ha salutato atteggiando le dita della mano a pistola e dicendo 'Pum'. Perciò sospetto che I. sia una di quei poveri disgraziati maltrattati da tutti che un giorno entrano in ufficio con un fucile a pallettoni e danno vita a un remake di Bowling a Columbine. E, voi capite, per quanto qua fuori sia un brutto mondo, preferirei restarci ancora qualche annetto. Così voi siete testimoni: non ho mai maltrattato I., mai premeditato un dispetto, e le voglio molto molto bene. Detto ciò, speriamo che mi risparmi.







