Il tema del giorno è: i felini. Per la precisione il mio felino. E a voler proprio spaccare il capello, i miei 3/4 di felino. O magari dovrei dire il mio canguro, dato che una vistosa carenza di zampe sinistre lo costringe a saltare. Comunque, lasciamo perdere i canguri sennò mi incasino. Il mio felino ha una serie di problemi - e vorrei pure vedere, poveraccio - che mi ricordano il commento di mio padre quando ha saputo che ho adottato un gatto invalido. "Dopo il gatto sciancato credo che tu sia pronta per la camicia di forza", ha detto. E non oso immaginare cosa direbbe se gli annunciassi che il mio gatto ha evidentissimi disturbi di personalità. Tanto per cominciare crede di essere un cane. Quando torno a casa mi corre incontro e comincia a fare le fusa. Non abbaia ancora, ma in compenso scodinzola. Se per qualche ragione non gli faccio una carezza prima ancora di torgliermi il cappotto mi segue e si sdraia a pancia all'aria in segno di esplicita richiesta. Se continuo a non cagarlo si offende e si nasconde sotto il letto. E ci resta finchè non tento di farmi perdonare offrendogli una scatoletta in segno di pace. Ora se avessi voluto un cane avrei preso un cane. Volevo un gatto perchè adoro la loro aria di superiorità, la loro sussiegosa indifferenza per le cose del mondo, eccetto la ciotola di cibo, la loro apparente autonomia assoluta. La adoro e la invidio, diciamo. Ma Achab (il mio gatto) è come un figlio piccolo, non è sussiegoso, non è superiore e non è autonomo. Fosse per lui si farebbe accarezzare tutto il giorno, ti ronza sempre intorno facendo le fusa e se non lo considero si offende: sospetto che sia innamorato di me. Vabbè andiamo avanti. Come se non bastassero le zampe, il poveretto ha da poco perso gli orpelli della sua virilità. Le palle, per intenderci. Oltre che invalido, ora è eunuco. Giuro che non lo avrei mai privato delle gioie del sesso se il veterinario non avesse individuato nel desiderio di gattina la causa della sua abitudine di disseminarmi la casa di puzzolentissime pisciatine. Posto che non riuscirei mai a procurargli una micetta che plachi l'istinto ogni mese, ho optato per la soluzione radicale. Perciò via le palle. Così ora non si lamenta tutto il tempo, non piscia più dappertutto e non si fa le pugnette contro le gambe dei tavolini. Tutto è bene quel che finisce bene, direte voi. Eh, ma non è mica così semplice: ora caga dappertutto. Per esempio: gli ho comprato un simpatico cestino foderato e imbottito perchè ci dormisse dentro, invece di stare sdraiato sulla mia schiena tutta la notte. Lui ci è saltato subito dentro. Bravo, ho detto io facendogli una carezza. Poi mi sono accorta che l'aveva scambiato per un cesso. Ancora: stamattina ha fatto la pipì al posto giusto. Poi è salatato sul divano e ha fatto la cacca. E io mi chiedo: cosa gli faccio tagliare stavolta per farlo smettere? La testa?










Ritirerò la mia proposta di matrimonio.
Perché, se ti verrà il sospetto che ti tradisca, non oso immaginare cosa mi tagli O__o
ahahahahah!