Perfetto! Questa sì che è una buona notizia: domani farà la sua comparsa al CSM una nuova stagista. Cioè una tizia di 27 anni, neolaureata e sicuramente efficientissima, che si è offerta di lavorare gratis. Lei ha chiamato e ha detto: io vorrei fare un tirocinio gratuito perchè voglio diventare giornalista, voi avete bisogno di qualcuno? Dopo la telefonata ho visto i miei colleghi fregarsi le mani: è gratis, si sono detti ghignando. E l'hanno prontamente convocata. Certo una bella sfiga lavorare gratis, direte voi, soprattutto in questa gabbia di matti. Beh, posto che non è sempre detto che a noi arrivi lo stipendio a fine mese, dipende da che punto di vista guardi tutta la faccenda. E' una bella sfiga per me, BC, trentenne in bancarotta con l'affitto e le bollette da pagare, il vizietto dello shopping compulsivo e un sacco di cose da fare e posti in cui andare e sogni da realizzare. E probabilmente è una sfiga anche per la nuova stagista. Ma se io fossi FR avrei un punto di vista differente sulla questione e considerei invece una gran botta di culo scoprire che la gente, oggi come oggi, è disposta a lavorare gratis. E magari, in seconda battuta, rifletterei sul fatto che una che non ti costa niente è meglio di una che ti costa poco. E poi mi ricorderei che il contratto di quella che costa poco scade il 31 luglio e oggi le cose sono un sacco più facili, non ci vogliono più lettere di licenziamento e tutte quelle pippe coi sindacati: basta un arrivederci, il suo progetto è finito. Beh, mi sono detta, ma mica uno lavora gratis per sempre. Prima o poi anche lei vorrà essere pagata ma, considerato che è il suo primo lavoro, si accontenterà di poco. E per lei un poco accettabile potrebbero essere, mettiamo, 600 euro. E 600 sono meno di 800, e come la giri la giri, FR ci guadagna. Così, in preda alla bile, ho avuto pensieri meschini: sarà certamente stupida e antipatica, mi sono detta. E magari pure brutta. E poi mi sono vergognata di me stessa. E mentre mi vergognavo m'è venuto in mente che se non avessi paura di perdere il posto, questi pensieri non li avrei fatti. Ma in fondo è un'entusiasmante esperienza umana scendere nell'abisso delle proprie meschinità, no? Perciò basta colpevolizzare la precarietà e chi l'ha inventata. Bisognerebbe ringraziarli, invece, perchè ora abbiamo uno strumento in più per sperimentare il peggio di noi stessi.










No, non temere, chi non è matti in quell'ufficio dura al massimo 2 mesi... da quanto tempo hai detto che lavori li?