30 gennaio 2007
Può capitare di a passare il sabato sera alle Scuderie. Qualcuno vi invita e, siccome l'unica alternativa sarebbe rimanere a casa sdraiati sul letto a fissare il soffitto, accettate. A una prima occhiata il locale non sembra poi così male: luci soffuse, gradevole musica dal vivo suonata da un gruppetto di quarantenni calvi con nostalgie Motown, affollamento minimo. Ma allo scoccar della mezzanotte, ecco la trasformazione. Un dj in tuta mimetica, bicipite prominente e cuffietta da preservativo - di lana nonostante la temperatura tropicale - si arrampica sulla consolle e annuncia la sua presenza con un tuntz-puntz che è già una dichiarazione d'intenti. I quarantenni nostalgici vengono ridotti al silenzio e fuggono con un guaito. Il numero di esemplari umani (dacchè il termine 'persone' implica un complesso groviglio di emozioni, pensieri e attività cognitive complesse che non si addicono al discotecaro tipo) presenti all'interno del locale aumenta in modo esponenziale. Il primo pezzo tuntz-puntz si apre ufficilamente il sabato sera. A questo punto gruppi di ominidi fra i 20 e i 35 anni prendono ad aggirarsi per il locale con aria idiota: bicchiere in mano, espressione vacua, vestito firmato, costeggiano i bordi della pista in preda a convulsioni epilettiche (ballano?) travolgendo chiunque si trovi sul loro cammino. Ogni tanto gemono e alzano le mani al cielo, qualcuno si vomita sulla punta delle scarpe, la maggior parte si dedica al braccaggio sistematico di fanciulle più o meno tutte uguali. Gli ominidi femmina, in frangetta e ballerine secondo i rigidi dettami della moda del momento, si riversano in pista agitandosi come scimmiette ammaestrate, scoordinate, fuori tempo, con gli occhi chiusi in segno di estrema goduria o comprensibile alienazione, chissà. Ogni tanto gemono o gridano come gallinelle con postumi di meningite.
In tutto questo marasma di sudori e tristezza, una voce sovrasta il caos: è il vocalist. Trattasi di un altro idiota palestrato, tatuato e cuffiettato, come il dj, pagato per sparare cazzate in un microfono tutta la sera. Ma non cazzate articolate in cui, seppur con qualche difficoltà, si intravedano i primordi della comunicazione. Cazzate e basta. Cazzate a casaccio. Cazzate gratuite del tipo 'e sale sale' (la bile, si quella sale a secchiate ) o 'chi non alza le mani non tromba domani' o ancora 'chi non salta un francese è' rivelando profonda antipatia per i cugini d'oltralpe. Nonchè una punta di razzismo, a dirla tutta, perchè se uno è francese non vedo il problema. A metà serata, di solito, il vocalist articola una frase semplice ma compiuta - impresa che gli richiede immane sforzo neuronale - per fare gli auguri a qualche sfigato che compie 30 anni. A volte manda un saluto agli amici di questo o quel paese dell'hinterland. La moda del momento vuole che i saluti siano pronunciati con accento britannico, perciò la frase suona più o meno 'un saliuto agli amuiciui di Cald'ruinou'.
Forse non dovrei essere così drastica. Ma quando sono lì, sprofondata in qualche divanetto con gli occhi sbarrati e l'aria spaventata, mi sento sola. Come se fossi in un buco nero. Guardo i miei simili e, nella migliore delle ipotesi, mi sembrano matti. Nella peggiore, ridicoli. E non riesco a smettere di pensare a quella frottola dell'uomo come essere pensante. E concludo che pensiero e metapensiero, tutto sommato, non ci sono serviti a molto.
 
co.co.prodotto da Atipica at 12:12:00 PM | Permalink |


2Commenti


  • At 5:50 PM, Blogger Donna Speciale

    Mi è proprio piaciuta la tua descrizione di una serata in disco.
    Se però non riesci a divertirti è perchè non hai la compagnia giusta! Adesso è un po' che non entro in una discoteca, mi sono sempre divertita, ballavo per il gusto di ballare ma soprattutto avevo la giusta compagnia tutti devono essere complici e capirsi con gli sguardi. Dai andiamo a farci una bella ballata io e te vedraiiiii. A proposito per stare un poco meglio con il tuo raffreddore acqua calda limone e miele e poi sotto le coperte, vedrai domani stari meglio. Un bacioooooo

     
  • At 5:55 PM, Blogger Atipica

    acqua calda limone e miele...sarà fatto. Per quanto riguarda stare sotto le coperte la vedo dura. No, cara Leone, per quanto riguarda la disco, il problema non è la compagnia, ma grazie lo stesso per la proposta.

     
Online Dating

Mingle2 - Online Dating