22 gennaio 2007
Quando la notte non dormi hai un sacco di tempo per pensare. Tra l'altro il cervello in modalità night è libero da tutte quelle insulsaggini quotidiane - tipo pagare la bolletta, l'affitto, evitare di farsi arrestare o licenziare - e quindi va dritto allo scopo. Certe volte, mentre fissi il soffitto nel buio, capita di ricordare. Cose così lontane da te che non credevi nemmeno fossero mai accadute. Per esempio che da piccola ti piaceva correr dietro ai galli. O che a 13 anni la tua canzone preferita non era Adesso tu. E nemmeno Albachiara, o qualcosa di più platealmente ribelle e nichilista come, per dire, Smells Like Teen Spirit dei Nirvana. Era The fool on the hill dei Beatles e questo, alla lunga, deve avermi creato qualche difficoltà di adattamento. Non intendo dimostrare che sono un tipo particolare, o sopra la media. No. Il fatto è che io non vivevo a Londra, Milano, nemmeno Bologna, perchè in questo caso forse sarei davvero diventata un tipo particolare e sopra la media. Io stavo a Montorio al Vomano, diecimila anime totali, compresi cani e gatti, seppellite sotto il Gran Sasso. E quindi sono solo una disadattata. Perchè capita che le tue amiche, della specie di tredicenni che leggono Cioè, hanno orrendi braccialetti di plastica fuxia e farebbero di tutto pur di assomigliare ad Ambra Angiolini, ti chiedano qual è la tua canzone preferita. E tu non sai mica tanto di Duran Duran e compagnia bella, ma al momento la tua canzone preferita è The fool on the hill dei Beatles. Lo dici. E quelle ti guardano e, senza mezzi termini, sparano "e che è? sicuramente sarà 'na strunzat". Beh, ammettiamolo, anche senza fare troppo le vittime, non è il massimo dell'integrazione e del successo sociale. E The fool on the hill, che poi ho risentito un sacco di volte nel corso degli anni, non è il massimo dell'allegria. L'avevo pesacata a casa, fra i dischi di mia madre. Che non aveva una collezione da urlo come molti, ora, si aspettano che io racconti. Aveva tre miseri, sparuti e pure impolverati 33 giri. Mia madre è più un tipo da best of : non le va di spremersi così, quando le piace un cantante, compra un cd che raccolga i maggiori successi, li ascolta per mesi, poi li dimentica e passa al cantante successivo. Insomma, dei 3 dischi che aveva in casa allora, 1 era una compilation dei maggiori successi di Mina e 2 le raccolte dei Beatles, quella rossa e quella azzurra, con le mezze mele sul disco. E nel secondo, quello azzurro, c'è The fool on the hill. E in The fool on the hill c'è il ritornello che dice "But the fool on the hill, Sees the sun going down. And the eyes in his head, See the world spinning around". E insomma, tutto questo preambolo per dire che ancora oggi, a distanza di 17 anni, certe volte mi sento proprio un matto che se sta su una collina, impalato a guardare il sole mentre fa il suo mestiere e la gente affannarsi avanti e indietro. E ha l'aria di non capirci molto di come mai alla gente sembra così indispensabile correre e affannarsi e precipitarsi sempre da qualche parte.
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:02:00 AM | Permalink |


3Commenti


  • At 2:36 PM, Anonymous Anonimo

    Però qualcosina della tua gioventù ti deve essere rimasta. Altrimenti come le spieghi le cuffie con le treccine e i guanti con quegli orribili fiori a rilievo?

     
  • At 3:47 PM, Blogger Atipica

    Spione!

     
  • At 7:56 PM, Blogger Donna Speciale

    Consolati tra la collezione di dischi dei miei c'era una compilation gialla...beh ascoltavo Svalutation di A. Celentano e un'altra di Santanta di cui non ricordo il titolo. Non sono messa molto bene! A te le conclusioni...... (HiHIHIHI) °___°

     
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