Va bene, sono chiaramente un po' matta. Lo sono sempre stata, ma il problema è che adesso mi sento matta. Poi in fondo va anche bene, tanto il giro della normalità non è poi tutto 'sto spasso e una botta di follia ogni tanto non credo faccia male. In ogni caso, per amor di conoscenza ho deciso di dare un'occhiata per vedere cosa si può fare quando ti senti un po' troppo matto. E giacchè bivacco in ufficio senza nulla da fare, approfitto per dare una sbirciatina a internet. E che ti trovo nell'immenso mare della rete? Il FORUM SULLA DEPRESSIONE. Ehi, dico, cosa c'è di meglio che trovarsi tutti in insieme in un angolo del web per raccontarsi l'un l'altro quanto si è infelici, quanto si sta di merda, quanto è brutto il mondo e quante sofferenze ci ha riservato la vita fino a questo punto? Suppongo che nulla giovi all'anima quanto sedersi davanti al pc alla fine della giornata con un caffè, magari una sigaretta, e leggere una sequela ininterrotta di ielle, sentire che c'è gente che ha la corda al collo più stretta della tua e che tutto sommato sei solo un dilettante del cattivo umore.
E vogliamo parlare delle risposte? Sì, perchè questi forum hanno come mediatori sedicenti dottori capaci di rara empatia. Per esempio, Pinco Pallino scrive "Aiutatemi, quando avevo 12 anni Luca mi portava in bagno e mi costringeva a fare i sui porci comodi. Ora ne ho 17 e mi vorrei ammazzare". Gulp, una cosa forte, un caso da manuale del Piccolo Psichiatra. Beh, sapete cosa risponde Doktor Freud? "Sarei dell'opinione che le radici della tua depressione siano da cercare in un vissuto di dolore, un trauma che risale all'infanzia, più o meno". Però, hai visto Herr Doktor che capacità analitica ci tira fuori? I medici al capezzale di Pinocchio non avrebbero saputo fare di meglio, credo. E suppongo che la nostra amica trarrà di certo grande giovamento da una diagnosi così articolata e complessa. Vabbè. Il viaggio fra le meraviglie di psiche online continua fra un sito che promette di curare l'anoressia con 3 sedute di ipnosi e uno che ti propina un test per l'autodiagnosi della depressione con domande del tipo: sei depresso? hai voglia di suicidarti o hai messo a punto un piano per suicidarti? Si, certo herr doktor. E visto che mi ha chiesto di essere sincero le dico anche che appena mi lascerà uscire da questa clinica correrò a casa, aprirò la finestra e mi butterò dal 5° piano. Allora mi dica, qual è la diagnosi?
Così ho archiviato qualunque desiderio di andare a farmi analizzare, perchè davvero non saprei resistere alla tentazione di saltare sulla scrivania del dottorone, mettermi una mano sullo stomaco e cantare la Marsigliese.
E vogliamo parlare delle risposte? Sì, perchè questi forum hanno come mediatori sedicenti dottori capaci di rara empatia. Per esempio, Pinco Pallino scrive "Aiutatemi, quando avevo 12 anni Luca mi portava in bagno e mi costringeva a fare i sui porci comodi. Ora ne ho 17 e mi vorrei ammazzare". Gulp, una cosa forte, un caso da manuale del Piccolo Psichiatra. Beh, sapete cosa risponde Doktor Freud? "Sarei dell'opinione che le radici della tua depressione siano da cercare in un vissuto di dolore, un trauma che risale all'infanzia, più o meno". Però, hai visto Herr Doktor che capacità analitica ci tira fuori? I medici al capezzale di Pinocchio non avrebbero saputo fare di meglio, credo. E suppongo che la nostra amica trarrà di certo grande giovamento da una diagnosi così articolata e complessa. Vabbè. Il viaggio fra le meraviglie di psiche online continua fra un sito che promette di curare l'anoressia con 3 sedute di ipnosi e uno che ti propina un test per l'autodiagnosi della depressione con domande del tipo: sei depresso? hai voglia di suicidarti o hai messo a punto un piano per suicidarti? Si, certo herr doktor. E visto che mi ha chiesto di essere sincero le dico anche che appena mi lascerà uscire da questa clinica correrò a casa, aprirò la finestra e mi butterò dal 5° piano. Allora mi dica, qual è la diagnosi?
Così ho archiviato qualunque desiderio di andare a farmi analizzare, perchè davvero non saprei resistere alla tentazione di saltare sulla scrivania del dottorone, mettermi una mano sullo stomaco e cantare la Marsigliese.







