Constato con tristezza che il nuovo inquilino dell'ufficio grafico è tragicamente al di sotto della media. Il che, considerato il livello di quest'ufficio, è un fatto di portata storica: dimostra senza timore di smentita che non c'è idiota che non possa essere superato in idiozia. Ma torniamo al minus habens: trattasi di stagista diciassettenne munito di intramontabile ciuffo alla Little Tony, riletto in chiave Jean Louis David e arricchito di rasatura sopra l'orecchio sinistro e lunga banda di capelli mechata sopra l'orecchio destro. Direi che è tutto giocato sull'asimmetria e il gusto dell'orrido. Gli occhi di costui sono drammaticamente vuoti e, per quanto si cerchi, nessun guizzo tradisce la presenza di un cervello sotto la calotta cranica ornata della succitata capigliatura. Meno vuoto, invece, il portafogli: costui viene al mattino non con la bicicletta, non col motorino, nè l'autobus, nè la vespa, nè la moto, nè il 125, ma con una rombante Mini Cooper sul cui tettuccio campeggia minacciosa la bandiera inglese. Sotto il giubotto, che lascia scoperti i reni sfidando il polare inverno bolognese, una maglietta su cui è ricamata con gli strass la scritta baci e abbracci, jeans sapientemente scolorito di fabbrica, immancabile I-pod nelle orecchie. Entrando in ufficio Lo Stagista non saluta perchè l'educazione, si sa, è vietata dal codice civile, fila dritto dietro la sua scrivania e, quando vai a chiedergli qualsiasi cosa, introduce la risposta con "sozzia". Ora, per i non bolognesi, "soccia" vuol dire succhia e "socmel " un banale succhiamelo. E io capisco che l'adolescenza sia un morbo strano, ma rispondere al tuo capo invitandolo per prima cosa a succhiarti l'uccello dovrebbe sembrare troppo anche a un adolescente che si avvia a diventare un perfetto cercopiteco.









:) "E' l'uomo per te fatto a posta per te..." così cantava Mina (il me è diventato te).
Illo è il risultato della nuova società,purtroppo anche gli atti osceni non hanno più valore. Si sono persi i sensi della misura....o ci siamo persi noi?