La vedo grigia. Odio la tivvù (potrei aggiungere "spazzatura", ma se qualcuno di voi conosce un programma non spazzatura andato in onda negli ultimi dieci anni alzi la mano. Sono escluse cose tipo Elisir, la salute in diretta e altre stronzate mediche), odio le manifestazioni marchettare che nascondono la pura e semplice pubblicità dietro propositi ambientalisti o più in generale nobili, odio le pubbliche relazioni e odio i giornalisti di motori. Detto ciò vi informo che domenica, invece di svaccarmi sul divano e riposare il corpo e le meningi, dovrò smazzarmi un'intera giornata in compagnia degli immancabili GPL e metano, di tutti i più antipatici giornalisti di motori, di un manipolo di meccanici in tuta tutti intenti a motare impianti e, dulcis in fundo, di Gianni Ippoliti. Il Gianni nazionale ti metterà in scena - udite, udite - addirittura la parodia di una seduta di psicoterapia di gruppo con una serie di personaggi in vista (proprio così, in vista) sdraiati in cerchio sul sedile di un'auto con in mano un volante, tutti intenti a raccontare quanto sono autodipendenti. Questa sceneggiata raggiungerà l'apice del kitch quando un tale simulerà una crisi di astinenza da PM10: il poveretto arriva a Parma, una specie di isola felice del bronco, di paradiso del polmone, e, siccome qui non c'è l'inquinamento grazie all'impegno profuso dalla maravigliosa amministrazione parmense (slurp, ho ancora un pelo in bocca), gli piglia una bella crisi di astinenza da sostanze inquinanti. A quel punto entra in scena un'ambulanza vera con tanto di dottori veri - opportunamente sottratti al Pronto Soccorso dove sicuramente un vero tossico morirà di vera overdose - per rianimare il poveraccio. E io lì, incerta se sia preferibile ammazzarli tutti e passare il resto della vita in galera, o suicidarmi e darci definitivamente un taglio.










ma ci sarai anche tu, in video? come ti riconosciamo?