Da queste parti pare che sia la festa della donna. Un modo come un altro per far guadagnare i fiorai, d'altronde ogni categoria ha diritto alle sue piccole soddisfazioni. Oggi c'è silenzio, e il neon ronza. Non è esattamente la descrizione più romantica che si possa fare dei primi giorni di primavera, ma quelli sento. Se sentissi le rondini cinguettare direi che sento le rondini cinguettare; purtroppo il suono più frequente di questi giorni pre-primaverili è il ronzio dei neon e di quello parlo. Perchè siano accesi poi nessuno lo sa, visto che l'ufficio è molto luminoso. Magari per contribuire al dispendio energetico generale. A proposito di dispendio energetico: ieri è arrivata la bolletta dell'Enel. Per quanto non viva l'arrivo delle bollette con particolare serenità e neppure con noncuranza, bensì con una punta di ansia, ieri ho aperto l'infame missiva con distrazione. Erano le otto di sera, ero uscita di casa dodici ore secche prima, ero stanca. Ma l'ho pagata cara, nel vero senso della parola: appena ho buttato l'occhio distratto sulla cifra ho avuto un attacco di panico. Ho dovuto persino stropicciarmi gli occhi e rileggere prima di prendere atto della tragedia che stava investendo la mia vita precaria. 182 euro! Sissignori, avete letto bene: 182 euro, e non fatemelo ripetere. Ora, prima che a qualcuno salti in mente di definirmi una sprecona, preciso che:
- abito in un monolocale. D'accordo, non proprio un monolocale di 5 metriquadrati bagno compreso, ma nemmeno un open space. Un monolocale, cazzo, un puro e semplice monolocale, con le dimensioni di un monolocale e non di un aeroporto.
- se anche volessi sprecare non potrei. In un monolocale c'è una sola stanza e, va da sè, una sola luce. E quindi è escluso che io possa "lasciare tutte le luci accese" (accusa mio padre muove a mia madre con frequenza ossessiva, tanto da indurmi a sospettare che sia questa la causa del parziale fallimento del loro matrimonio). Una stanza, una luce: pura, semplice corrispondenza biunivoca.
- la lavatrice è stata rotta, dunque inattiva, dal 9 gennaio al 2 marzo. Quando, ormai soffocata dalla biancheria sporca, mi decidevo a fare il bucato a mano, solevo farmi coraggio ripetendomi "beh, almeno risparmio la corrente". Le ultime parole famose.
- non ho elettrodomestici in sovrannumero: una lavatrice, un forno, un frigorifero. Il minimo indispensabile alla sopravvivenza nella società post-moderna.
- Dal lunedì al venerdì trascorro in casa si e no dieci ore, otto le passo a dormire e no, non dormo con la luce accesa.
Quindi, a meno che il mio gatto non si diverta a organizzare party felini con schiamazzi e ubriacature quando non ci sono - e anche in questo caso non vedo come potrebbe consumare 182 euro di elettricità, visto che sarebbero festini diurni perchè di notte io ci sono - restano due ipotesi: o quelli dell'Enel hanno fatto la lettura del contatore sotto l'effetto dell'LSD o qualcuno mi sta ciucciando corrente come un neonato ciuccia il latte dal biberon. Giuro che se lo pizzico il contrappasso sarà impietoso e feroce. Adesso scusate, urge una decisione: mi imbottisco di sonniferi o mi sdraio sui binari quando passa il pendolino delle sei?
Incomincio a pensare che la mission aziendale di società come Enel, Hera o telecom sia: "ve la faremo pagare!"
...e quando mai ce l'avete data gratis?