16 marzo 2007
E va bene la precarietà, e che quando c'è da sbattersi per pagare una fattura dall'altra parte di Bologna ci si manda il precariuccio di turno - cioè io, e poco importa se sono dell'ufficio stampa - in bicicletta, perchè tanto il taxi "tra chiamarlo, arrivare, portartici e richiamarlo ci metterebbe più tempo", però ogni tanto abbiamo anche le nostre soddisfazioni. Come quando cambiano nome a una stupida inziativa marchettara perchè tu hai fatto notare che allude a qualcosa di non troppo politically correct. In poche parole: l'iniziativa marchettara si chiamava A gas per l'Africa e prevedeva la partecipazione di Giobbe Covatta. E quando c'è Giobbe Covatta ci dev'essere pure l'Africa, si sa. Vincendo la mia proverbiale pigrizia e il mio pantagruelico menefreghismo, avevo accennato alla possibilità che le buone intenzioni ambientali dei promotori dell'iniziativa fossero fraintese e che a qualcuno, anzichè il gas serra, venisse in mente lo Zyklon B e il bieco uso che ne facevano i nazisti. Bene, giusto di ritorno dalla mia passeggiata in bicicletta, appuro che A gas per l'Africa è diventato Una città per respirare. Esultanza, gioia scomposta. In ogni modo è durata poco: non c'ho messo molto a scoprire le vere ragioni della scelta e per constatare che hanno più a che vedere col marketing che con le mie pruderie da politicamente corretto. Mi pare d'aver capito, oltre tutto, che non si può menzionare l'Africa perchè non c'è più il Covatta. Cos'è, per un po' di beneficienza ha messo i diritti d'autore su un intero continente?
 
co.co.prodotto da Atipica at 2:42:00 PM | Permalink |


8Commenti


  • At 5:02 PM, Anonymous Anonimo

    suggerirei
    Una città per respirare, e tutto il gas in africa!

    ok per le forbicine basta che mi garantisci la tua distanza ideologica dalla Bobbit

     
  • At 5:16 PM, Blogger Atipica

    distanza ideologica dalla Bobbit garantita per mero criterio utilitaristico: se tagliamo tutto poi che ci resta?
    Una città per respirare e tuto il gas in Africa è un titolo grandioso, e fin troppo realistico. Domani lo propongo...

     
  • At 12:08 PM, Anonymous Anonimo

    Com'è carino questo blog.
    In effetti il titolo era facilmente fraintendibile...
    potevate chiamare il progetto:
    "basta poco, che ce vo'",no?

    In più ho apprezzato la battuta:
    "distanza ideologica dalla Bobbit garantita per mero criterio utilitaristico: se tagliamo tutto poi che ci resta?"

     
  • At 4:57 PM, Anonymous Anonimo

    Mi sa che il problema non è il titolo ..mi sa che è come la cornice uno si fissa li ma poi scopre che è il quadro che proprio non gli piace.Galloz.

     
  • At 6:09 PM, Anonymous Anonimo

    Molto bello il tuo blog, trovato per caso in rete...la mia opinione è che ormai la precarietà è la nostra essenza..ma io punto ad essere un "ottimo precario"!

    p.s: sarei interessato ad uno scambio di link...aspetto il tuo parere!

    www.grappoli.splinder.com

     
  • At 10:23 AM, Anonymous Anonimo

    quali che siano le bieche ragioni dietro al cambio di titolo, l'hai fatto cambiare! so' soddisfazioni, no?

    ciaccaquattro

     
  • At 5:42 PM, Anonymous Anonimo

    Navigando nel precario web ho trovato un blog affine! Facciamoci forza! Un saluto
    Kysra
    http://www.precariamente.splinder.com/

     
  • At 10:07 AM, Blogger Atipica

    buongiorno ragazzi....
    Galloz mi sa che c'hai ragione: il problema è che non mi piace il quadro. A questi non gliene può fregà di meno sia dell'inquinamento che dell'africa. Con la scusa delle nobili ragioni puntano solo a spremere quattrini.
    Carissima Kysra, ho visitato diverse volte il tuo blog, e mi fa piacere che tu sia capitata da queste parti.
    Grappoli, inseriasco subito il tuo link...^__^
    Grazie a tutti per i complimenti.

     
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