La mia vita non è interessante, come mi è stato più volte fatto notare. Non fa audience. Però io non dormo. E capisco che questo non interessi a nessuno, che non c'è ragione di collegarsi a internet e spendere quei due soldini per leggere delle insonnie di una tizia, peraltro sconosciuta. Però provate a non dormire. A fissare il soffitto durante la notte, a guardare il mondo e la vostra vita sotto la lente deformante dell'insonnia. Tutto sembra gigantesco e irrisolvibile. E provate a svegliarvi di mattina, alle sei, ancora assonnati, ma consapevoli che tanto non vi riaddormenterete più. E che sarà una giornata dura, che tanto tempo vi separa dall'ora di andare al letto di nuovo. E comunque, andare a dormire, che una volta vi piaceva tanto, adesso vi spaventa. Perchè se poi gli occhi non si chiudono? Se il cervello non si spegne? Se questa sorta di agitazione permanente non scompare e non vi lascia riposare? Ieri nemmeno il nuoto è riuscito a spegnermi. Nemmeno le solite novanta vasche, che mi risparmierei volentieri se non fossero l'unica attività capace di resituirmi quel sonno profondo che, fino a due mesi fa, non mi era mai mancato.
Insomma, è vero, tutto questo è poco interessante, ma io non dormo. Sulla soglia dei 31 anni ho scoperto cos'è l'insonnia e perchè si è disposti a impasticcarsi pur di chiudere gli occhi. E già non ne posso più.
Insomma, è vero, tutto questo è poco interessante, ma io non dormo. Sulla soglia dei 31 anni ho scoperto cos'è l'insonnia e perchè si è disposti a impasticcarsi pur di chiudere gli occhi. E già non ne posso più.







