12 marzo 2007
Non c'è nessun motivo logico per cui io debba scrivere di Kurt Cobain, oggi. Non una ragione legata all'attualità in senso stretto, come se fosse l'anniversario di quell'irripetibile 5 aprile. C'è però una ragione personale, anzi, c'è più di una ragione personale: sto per compiere 31 anni, sto finendo di leggere About a boy e stamattina pensavo che, oggi, Kurt Cobain avrebbe 40 anni secchi. Sarebbe un adulto a modo, sempre ammesso che una rockstar possa essere un adulto a modo, oppure un fenomeno da baraccone con atteggiamenti da adolescente scemo e tossico. Ma Kurt Cobain si è sparato a 27 anni risolvendo in modo piuttosto definitivo il problema di decidersi a crescere senza deludere se stesso.
In About a Boy, che mio malgrado non avevo mai letto prima e no, non avevo nemmeno visto il film, ci sono Will e Marcus. Will ha 36 anni e si sente un po' troppo grande per amare i Nirvana e la loro rabbia, ma tant'è. Marcus ha 12 anni, una mamma depressa con manie suicide e un'amica pazza che si sente capita da Kurt Cobain. Lui non sa neanche chi sia, Kurt Cobain, almeno finchè non comincia a crescere. E poi arriva il 5 aprile 1994.
Il 5 aprile 1994 io ero un'adolescente nervosa, cupa, fissata con la magrezza, che sognava di fare la scrittrice e credeva che ci sarebbe riuscita solo perchè le sue giornate rimbalzavano tra attacchi di rabbia e pianti dirotti senza alcun apparente motivo. Ed ero un'adolescescente cupa e nervosa in gita scolastica con altri adolescenti cupi e nervosi. La sera del cinque aprile chiamai mio padre per dirgli che andava tutto bene e che aveva ancora una figlia, suo malgrado. Lui, con una certa indifferenza, mi disse: "E' morto il cantante dei Samsara". E io risposi "E chi cazzo sono i Samsara?". La serata si concluse così. La verità la scoprimmo solo il giorno dopo: nella hall dell'albergo c'era una televisione in ogni angolo perchè chiunque potesse guardarla senza difficoltà. Mentre stavamo facendo colazione a un tratto su tutte le televisioni appare la faccia da Gesù Cristo triste (tanto per citare Hornby) di Kurt Cobain. E poi un sacco di gente che piange. Ma il tiggì era in tedesco e noi a mala pena sapevamo l'italiano. Quindi nessuno capiva cosa fosse successo. Poi mi è venuto in mente mio padre. "E' morto il cantante dei Samsara". Samsara, Nirvana. Ancora oggi non capisco come sia saltato fuori Samsara e perchè mio padre non abbia detto Nirvana, dato che gli bucavo le meningi a ogni ora del giorno e della notte con le grida convulse del nostro amato Kurt. Ma suppongo che, a 46 anni, a mio padre importasse assai poco dei Nirvana e vedesse in Kurt Cobain solo un povero ragazzo che s'era sparato nell'età più bella della vita. Con un giorno di ritardo sul resto del mondo, piangemmo anche noi. E fu il giorno più bello della mia vita: perchè finalmente avevo un motivo per piangere, perchè piangevano anche gli altri e non c'erano i buoni e i cattivi, i simpatici e gli antipatici, gli sfigati e i fighi, i secchioni e le ciozze. Mi sentii uguale agli altri e fu un motivo in più per piangere Kurt Cobain. Giurai a me stessa che a 27 anni mi sarei sparata anch'io. O comunque avrei provveduto a darci un taglio, tanto dopo quell'età lì - pensavo - la vita non merita di essere vissuta. E invece sono ancora qui. Se la vita meriti di essere vissuta non lo so. E non è che abbia capito granchè, solo che sono troppo pigra per ammazzarmi, se non altro per ciò che precede la cosa, e per tutto quel complesso gioco di spiegazioni, sensi di colpa, vuoti interiori e disperazioni che mi annoierebbero ancora prima di cominciare. Il punto però è che, se resti, devi trovare un modo per diventare un adulto presentabile senza deludere te stesso. E nell'adulto che sono qualcosa non mi convince.



 
co.co.prodotto da Atipica at 10:32:00 AM | Permalink |


2Commenti


  • At 9:28 PM, Anonymous Anonimo

    però! che dire... finito "about a boy", puoi passare a "non buttiamoci giù", stesso autore, stesso stile, argomento kurt & c.

     
  • At 9:56 AM, Blogger Atipica

    non buttiamoci giù l'ho già letto. E pure alta fedeltà...diciamo che sono andata a ritroso, comunque grazie per il consoglio.
    ^____^

     
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