Non si finisce mai di imparare. Nel tentativo di recuperare un po' della rassegna stampa lasciata indietro ho scoperto che esiste una rivista che si chiama LA VOCE DEL TABACCAIO. Se a ciò aggiungiamo che la Gazzetta dello Sport è uno dei giornali più letti d'Italia e che nelle classifiche sui paesi in cui si legge di più riusciamo a posizionarci a mala pena dopo il Mozambico, direi che non ci resta che piangere.
Ora immaginate: Ermenegildo Benetti, aspirante giornalista nonchè redattore precario della rivista la VOCE DEL TABACCAIO, durante un aperitivo in un bar cool della Milano da Bere (che si sa che per muoversi in certi ambienti conta soprattutto stare nel giro) tenta di rimorchiare una biondina con Woolrich e stivali a punta che lavora nel mondo della moda, nel senso che fa la commessa da Max Mara. Dopo il primo approccio la biondina sembra quantomento non infastidita e si arriva alle domande di rito.
Il povero Ermenegildo Benetti, fissando lo zucchero appiccicato sul fondo del bicchiere dove prima c'era una caipiroska, decide che la prossima volta dirà che è disoccupato.
Ora immaginate: Ermenegildo Benetti, aspirante giornalista nonchè redattore precario della rivista la VOCE DEL TABACCAIO, durante un aperitivo in un bar cool della Milano da Bere (che si sa che per muoversi in certi ambienti conta soprattutto stare nel giro) tenta di rimorchiare una biondina con Woolrich e stivali a punta che lavora nel mondo della moda, nel senso che fa la commessa da Max Mara. Dopo il primo approccio la biondina sembra quantomento non infastidita e si arriva alle domande di rito.
Biondina: "E tu di cosa ti occupi?" (nessuno chiede più "che lavoro fai?", è poco polite).
Ermenegildo: "Beh, io sono nella comunicazione".
Biondina (incuriosita):"Wow, scrivi! E cosa fai di preciso? Pubblicità, pubbliche relazione, ufficio stampa, giornalista?.
Ermenegildo (con una punta d'ansia nella voce): "G-giornalista, diciamo, anche se non sono proprio un professionista".
Biondina:(un pelo, ma solo un pelo, delusa): "Beh, un bel lavoro. E su quale giornale scrivi?".
Ermenegildo(glissando): "Mah, sai una rivista tecnica, diciamo di categoria, diffusa su abbonamento. Non siamo in edicola, perciò credo che tu non la conosca".
Biondina (un pelo, ma solo un pelo, più delusa di prima): "Oh, capisco. Ma, sì insomma, come si chiama?".
Ermenegildo (con un filo di voce, appunto): "La Voce del Tabaccaio".
Biondina (incredula): "Come scusa?".
Ermenegildo (ormai prossimo alle lacrime): "La Voce del Tabaccaio".
Biondina (ironica): "In effetti non la conosco, no. Comunque deve essere uno spasso. Va bene, senti, le mie amiche mi aspettano, ci vediamo".
Il povero Ermenegildo Benetti, fissando lo zucchero appiccicato sul fondo del bicchiere dove prima c'era una caipiroska, decide che la prossima volta dirà che è disoccupato.







