Oggi non ho un cervello, ma un buco nero da cui non fuoriesce nulla. Nemmeno fumo. Niente, il vuoto. Ho la sensazione che i miei organi di senso inviino al cervello informazioni che però, una volta arrivate alla porta principale della coscienza, trovano un cartello con scritto chiuso per lutto. E quindi se ne tornano mestamente indietro. Nemmeno i bigodini della Mia responsabile che hanno troneggiato colorati per più di mezza mattinata sulla sua testa piccola piccola (vista con i capelli non mi sembrava così microscopica) sono riusciti a scuotermi da questo torpore, dopo l'iniziale risata. E l'arrivo di FR con il suo occhio fessurato e sadico non mi ha provocato nemmeno un sussulto. In poche parole sono scoglionatissima. E so anche perchè: ieri mi ha telefonato mia nonna. Che, dopo i consueti preamboli, ha detto "raccontami qualcosa" e io mi sono accorta che non c'era nulla che potessi raccontarle perchè le giornate seguite alla nostra ultima conversazione sono state identiche a quelle che l'avevano preceduta (e che quindi le avevo già raccontato), identiche a loro volta a quelle di cui le avevo già parlato circa un centinaio di volte. Ecco, è questo che mi scogliona: nella mia vita non succede un cazzo e, da almeno 4 anni a questa parte, con qualche sporadica eccezione, le mie giornate sono tutte uguali. Mi sento come un autobus che ripeta 20 volte lo stesso percorso: andata/ritorno, andata/ritorno, andata/ritorno. Non una deviazione. E qui non si tratta di cambiare vita, perchè tutte le vite che puoi scegliere - eccetto quelle che comportano la latitanza ma non credo di essere pronta per questo - hanno una percentuale di ripetitività in cui prima o poi ti ritrovi ad annaspare. Che dite, si chiama alienazione, noia, spleen? E come si cura?
mah, credo che alienazione, noia e spleen siano tutt'e tre appropriati. come si cura, dici? doppio mah... c'è chi dice innamorandosi. il sollievo pare però che sia molto breve, e gli effetti avversi piuttosto seri: nausea, deconcentrazione, insonnia, cose così. insomma, se si è in terapia, meglio non mettersi al volante.
ciaccaquattro