Primo: qualcuno mi spieghi che cazzo è successo. Da dove escono 60 visite al mio blogghettino? Non che la cosa mi dispiaccia perchè, se scrivessi per me stessa o "per non implodere" - come dice qualcuno - lo farei sul mio PC o sul diario di Betty Boop con lucchetto piombato. E' quindi ovvio che mi approprio indebitamente di uno angolino di cyberspazio perchè mi piacerebbe essere letta, ma a 31 anni mi vedo costretta ad ammettere che volere
non è potere. Adesso però sembra che, da un giorno all'altro, tutti siano passati di qua. Chiaro che il fatto che uno legga non vuol dire che apprezzi, ma in ogni caso speriamo che duri.
Secondo: ieri cercavo le chiavi di casa e ho trovato un rametto di mimosa appassito nella borsa. Ora, quando era fresco non l'ho degnato di un'occhiata, ma ieri non ho potuto fare a meno di pensare che "l'appassimento" è assai più rappresentativo della condizione della donna di quegli irritanti pallini gialli. E mi è tornato in mente che l'8 marzo, andando al lavoro, sono passata davanti alla sede della CIGL Bologna dove un gruppo di suffragette ultrasessantenni e stagionate distribuiva mimose con espressione seria e commossa. Qualcuno sventolava bandiere rosse scolorite e della pace. Ora, posto che la pace, il rosso in generale e la CIGL riscuotono in linea di massima le mie simpatie precarie, davanti a questo spettacolo m'è venuto il voltastomaco:
- Perchè l'8 marzo successe un casino dentro una fabbrica e morirono 129 donne arrostite e noi non troviamo niente di meglio che spelacchiare mimose per regalarci rametti che dopo una settimana appassiscono.
- Perchè, guarda caso, esistono la Giornata Mondiale del Gatto, quella del Cane e, infine, la Festa della Donna.
- Perchè la CIGL farebbe un favore a tutti se, invece di far distribuire mimose da ex-pasionarie del femminismo di sinistra, si occupasse del fatto che, se continua così, torneremo a nascondere la gravidanza per non essere licenziate.
E, infine, una parola sulla consuetudine di uscire per infilarsi con altre donne in locali pieni donne per guardare uno spogliarellista palestrato, unto, anabolizzato, fresco di parrucchiere, chiaramente deficiente e presumibilmente gay che sculetta in perizoma leopardato. Qualcuno mi spiega che gusto c'è? Sarò un po'
demodè, ma io preferisco un locale pieno di uomini etero, e il maschio mi aggrada peloso quanto basta (non una scimmia però) e virile, non con i capelli freschi di parrucchiere e visibilmente stirati. E,
dulcis in fundo, odio gli uomini in perizoma e gradisco che, se proprio uno deve sculettare, lo faccia in camera mia e non sotto lo sguardo allupato di un centinaio di tipe con i capelli ruffi e i peli sotto le ascelle.
Ciao, credo che la colpa del picco di accessi sia di questo:
http://www.personalitaconfusa.splinder.com/1173876690#11349967
O perlomeno io sono arrivato qui così ;-)
Ciao
Gio