- F.R.: il Sommo, l'Altissimo, il Capo indiscusso, il Padrone della baracca e delle nostre piccole vite. F.R. è un omone di un metro e ottanta nevrotico, sadico, gravemente disturbato e drammaticamente destinato al fllimento e alla rovina. Ha lo sguardo affilato e l'occhio sempre socchiuso in una fessura. Tutto per lui è un gioco: il cantiere navale, l'agenzia di comunicazione, la compagna, noi, i nostri contratti, la nostra stessa esistenza. Quando si sarà stancato, passerà ad altri burattini. Tutto qui.
- R: la compagna del Sommo in senso giuridico, la sua ombra in senso letterale. Dove c'è lui, c'è lei, una signora di sessant'anni travestita da Britney Spears, con vistosi capelli biondi, abiti all'ultima moda (da quindicenni) e gioielli tintinnanti che annunciano la sua presenza con un quarto d'ora di anticipo. Costei si definisce donna di sinistra, ma è il Saint Just della situazione: su ordine del Sommo firma tutti i contratti precari e i licenziamenti di quest'angolo di paradiso. Dopo ogni licenziamento, per tirarsi un po' su il morale, va a comprare una borsa di Gucci con la di lui carta di credito.
- D: La Stilista. Disegna i vestiti con il marchio del cantiere navale del Sommo. Li disegna, li produce, e non li vende, dibattendosi da due anni in un progetto mai decollato e che mai decollerà. D. è una signora biondo platino con la faccia da cadavere e una magrezza sospetta che, più passano gli anni, più ringiovanisce. Nel senso che l'hanno scorso aveva 48 anni e quest'anno ne ha dichiarati 46.
- G: l'uomo a disposizione del Sommo. Secondo necessità è facchino, autista, portaborse. Un factotum, insomma. Quando non è nessuna di queste cose occupa indebitamente una scrivania, fa shopping su E-bay e manda a quel paese tutti coloro che gli rivolgono la parola. La sua espressione tipica è il grugnito.
- Io: sto lì e sto zitta. Faccio quello che mi dicono nella speranza che arrivi presto sera. Lavoro nell'ufficio stampa, ma ho il sospetto di aver imparato di tutto, in questi anni, eccetto quel mestiere lì. I miei colleghi direbbero che sono una ragazzza per bene, schietta, che non rompe le palle e si fa gli affari suoi. Solo che loro non sanno di questo blog. E che, in verità, sono una iena cinica e passo la giornata a ridere di loro.










Complimenti! Grazie per il buon umore che ci regali! ^___^