19 aprile 2007
Bypassiamolo! è il tormentone verbale di primavera qui al CSM. Vero e proprio calco linguistico usato non, badate bene, nel senso cardiologico di mettersi un bypass, operarsi al cuore o altre tragedie del genere, ma come sinonimo multiuso di scavalcare e oltrepassare. Scavalcate il cadavere di un vostro collega riverso lungo il corridoio? Bene, lo bypassate. Prendete una decisione sbattendovene dell'opinione di un vostro collaboratore? Lo state bypassando. Consigliate a qualcuno andare dritto per la sua strada senza preoccuparsi di ciò che pensa la gente? Gli direte: fregatene e bypassali. Il merito di questa invenzione va, ancora una volta, a U., cui sarò eternamente grata per aver dato un piccolo contributo - nella sua infinita creatività - alla distruzione della nostra bella lingua e al progressivo appiattimento della ricchezza che la caratterizza. Ovviamente ai miei colleghi non è parso vero di sembrare più cool con l'uso di un termine che presenta il triplice vantaggio di:
  1. conferire al discorso quel retrogusto da cittadino del mondo che aggiunge un non so che di interessante e misterioso, molto efficace per aver successo agli aperitivi;
  2. evitare di perdere tempo nella scelta di un verbo fra una marea di sinonimi che significano tutti la stessa cosa ed è dalle elementari che ci chiediamo perchè cazzo sono lì a intasare i vocabolari;
  3. risolvere una volta per tutte quelle beghe con coniugazioni e congiuntivi che poi, va detto, sarebbe meglio abolire. I ritmi della società moderna impongono velocità e praticità anche nell'eloquio e tutti codesti "che io sia", "che tu vada" fanno perdere un sacco di tempo e sanno di vecchio puntiglioso, di scuola elementare col maestro unico.
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:49:00 AM | Permalink |


11Commenti


  • At 11:50 AM, Anonymous Anonimo

    Il Maestro. Eccome se me lo ricordo. E mi ricordo le mazzate che ci fiondava sulla nuca quando sbagliavamo le coniugazioni dei verbi. Si potrebbe aprire un blog intero sul livellamento verso il basso dell'istruzione elementare, media e superiore, sull'approssimazione del linguaggio mediatico e dei suoi miti che giustificano l'ignoranza con l'arroganza di soldi e successo (effimeri) e rivendono un modello di vita al risparmio su forme e contenuti. Ma te l'immagini Costantino che dice in televisione, magari dalla DeFilippi, "Sto facendo un corso di grammatica e sintassi per cercare di esprimermi almeno come un primate"? Giustamente non fai un discorso di contenuti, su cui vige la libertà di pensiero e parola, ma di forma, che dovrebbe essere comune e dotata di regole molto precise seppur complesse. Non siamo ancora una minoranza, ma ancora per poco. Comunque, ottimo post, se ne potrebbe parlare per anni.

     
  • At 12:18 PM, Blogger Atipica

    La mia era una Maestra e cacchio se me le ricordo, le botte, quando sbagliavi. E invece adesso capita che una mia amica, maestra di ruolo, abbia dubbi su come si scrive "ce n'è" e su dove vada l'apostrofo. Per il resto il tuo commento esprime efficacemente tutto il mio pensiero e il mio disgusto per gira il mondo dell'istruzione (e diciamo pure il mondo in generale). E la mia amarezza per come troppo spesso la nostra bella lingua, ricca e complessa, viene martoriata in modo quasi doloroso anche da individui pubblici o "di successo" che avrebbero, oltretutto, il dovere di riflettere sull'esempio che offrono. Nessuno chiede l'accademia della crusca, ma se dopo la laurea (totale 20 anni di scuola minimo) parli come nemmeno mio nonno contadino, qualcosa non va. Nella scuola, nella società e nei modelli culturali che offre.

     
  • At 1:05 PM, Anonymous Anonimo

    Faccio un po' da professore d'italiano alla mia ragazza turca... e lei, parlando con degli amici d'università, ha evidenziato come lo studio stesse andando bene tranne l'uso del congiuntivo.

    Gli amici italiani, strabuzzando gli occhi, le hanno fatto notare che non serve. All'appunto di Senem "ma il mio ragazzo lo usa" per tutta risposta ha ricevuto la battuta "si vede che è vecchio!".

    Devo sentirmi un vecchio a 30 anni perchè non uso la parola bypass o shiftati (per dire spostati lateralmente) o perchè coniugo i verbi in maniera corretta?

     
  • At 2:55 PM, Blogger Atipica

    Ecco, poi ci vergogneremo quando i non italiani parleranno la nostra lingua meglio del 50% degli indigeni.
    Il congiuntivo è una perla della nostra lingua, chi non lo sa usare - soprattutto se è uno studente universitario - è una zolla; senza il congiuntivo non si può parlar bene l'italiano. Perciò incoraggia la tua fanciulla e dille di insistere e non dar retta a quelle cotiche dei suoi amici. Tra un po' chi sa usare il congiuntivo sarà una specie protetta...
    ;-)

     
  • At 6:21 PM, Anonymous Anonimo

    Per me il problema non sono i neologismi o l'italianizzazione di termini inglesi... ma l'impoverimento culturale e linguistico che è indipendente da questi fenomeni peraltro sempre presenti nell'evouzione delle lingue "vive"

     
  • At 6:24 PM, Blogger Atipica

    Sono d'accordo che alla base c'è soprattutto l'impoverimento culturale, ma se in italiano esiste il termine competenze perchè devi dire skills? Se esiste scaricare perchè tu devi downloadare (non so manco come cazzo si scrive). E perchè bypassi un cane morto in mezzo alla strada? Cioè d'accordo che le lingue vive sono in evoluzione, ma c'è evoluzione ed evoluzione.
    Amen ;-)

     
  • At 11:26 AM, Anonymous Anonimo

    Non ti dico quando mi chiedono di usare lo scanner: "Mi scannerizzi... , mi fai una scannata... , mi scandisci..." Certo che te lo scandisco: FAN-**-LO! Io non pretendo che uno sappia tutto il garzanti, ma se non sai come si dice una cosa, cercala su un dizionario! E se al momento non puoi, stupiscimi con una alternativa, che ne so, "puoi usare lo scanner per farmi una copia di questo documento?" Grazie! Scusa lo sfogo. atipica, ma il caso della "scansione" è a livello nazionale a quanto ne so. Ciaociao.

     
  • At 11:31 AM, Anonymous Anonimo

    proviamo a neologizzare ....

    schill= deriva da schillaci calciatore famoso per non saper fare un tubo a parte prendere a calci una sfera

    da un lodare = tipico tirare giu di santi e madonne degli scaricatori all'alba (le cosìdette "lodi" preghiera del mattino)

    bai passare = metafora derivante dall'educata abitudine di fare ciao ciao a conoscenti indigesti (dall'inglese by by)mentre si passeggia in centro il sabato pomeriggio

    che ne dici come etimologo a progetto me la cavo? :)

     
  • At 11:38 AM, Blogger Atipica

    Normale: da quello che so L'Italia è spaccata in due: GLI SCANNERISTI, che non hanno ancora chiara la distinzione fra fare la scansione di qualcosa e SCANNARE un maiale, e GLI SCANSIONATORI, veri e proprio puristi iscritti all'accademia della crusca.;-)
    Imprecario: sei un genio dell'etimologia, senza se e senza ma.
    ;-)
    carissimi state risollevando le sorti della mia giornata...

     
  • At 3:10 PM, Anonymous Anonimo

    A me mi a fatto, ridere (tanto). Davvero.

    http://www.mestierediscrivere.com/testi/eco2.htm

     
  • At 4:16 PM, Blogger Atipica

    Bello, davvero...

     
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