E' ufficialmente iniziata la rappresaglia che, ora come ora, si limita all'aparthied. Da questa mattina gli sguardi mai benevoli - che in quest'ufficio benevolenza, garbo, gentilezza et similia sono pressochè sconosciuti - sono diventati addirittura severi. Nessuno, eccetto I. che a questo punto mi considera una specie di eroe nazionale, mi ha ancora rivolto la parola se non in casi strettamente necessari. La Bara mi ha addirittura telefonato da chissà dove per dirmi che mai si sarebbe aspettata una simile insubordinazione da parte mia. Vi dirò, ci sto quasi prendendo gusto, anche perchè le conversazioni che mi toccano in sorte sono quantomai spassose. Ho ricontrato, ad esempio, una certa difficoltà a concepire l'idea che vi siano pezzi di carta, detti per l'appunto contratti, che stabiliscono regole, diritti, doveri ed eventuali sanzioni. Perchè quando si cita il contratto tutti rispondono "Vabbè, ma non starai mica a guardare il contratto!". Ecco, allora stavo pensando che in fondo non tutti i mali vengono per nuocere perchè, qualora il famoso contratto non fosse rinnovato dopo la scadenza, potrei sempre installarmi qui dentro e pretendere lo stipendio. Tanto, quando mi diranno "Scusa, ma tu non devi più venire perchè il contratto è scaduto", potrò sempre rispondere: "Vabbè, ma non starai mica a guardare il contratto!".
:-)
La mia stima e il mio rispetto si riversino su di te!
Io fossi in te lunedì mattina punterei la sveglia alla solita ora e quando suona, allunghi un braccio, la spegni, ti giri dall'altra parta e ti metti a fare splendidi sogni...
Buon lungo ponte!