24 aprile 2007
I. è la centralinista ed è una gran rompipalle. Una che non ha filtro fra pensieri e parole e, quindi, dice tutto ciò che le passa per la testa nell'istante stesso in cui le passa per la testa. Il problema non è tanto quello che dice, ma la frequenza con cui apre bocca. Però I. è anche una signora di 60 anni che ne dimostra 75,vive con la pensione minima, sola come un cane, ed è costretta a lavorare per arrivare alla fine del mese senza perdere peso. Prima di trovare questo lavoro dormiva e mangiava all'ospizio dei poveri, non so se ci siamo capiti. I. ha un contratto a progetto, ma è fedele al CSM nei secoli dei secoli, come l'arma dei carabinieri: non si assenta mai, non si ammala mai, non esce mai prima, non chiede mai un permesso, non protesta mai. Fa una settimana di ferie ad agosto, quando il CSM chiude. Lunedì 30 aprile, però, I. avrebbe gradito restarsene a casa sua a dar da bere alle piante, dare una pulita, riposarsi un po'. Perciò ha chiesto alla Kapò il permesso di fare il ponte. Costei, come da copione, le ha risposto seccata che lunedì ci sarà molto lavoro e che se tutti facessero il ponte tanto varrebbe chiudere l'ufficio. "Comunque" ha sibilato "conosci la procedura: tutti i dipendenti del CSM devono chiedere direttamente al Sommo eventuali giorni di ferie con un mese di anticipo. Se proprio ci tieni, puoi mandargli un fax". Ovviamente il Sommo non ha risposto, ma come dargli torto: i veri sovrani non hanno tempo di occuparsi di quisquiglie di tal fatta. Ora, posto che solo uno stronzo negherebbe un giorno di ferie a una che non si assenta nemmeno se ha la meningite, ma è arcinoto - almeno a quelli che leggono questo blog - che FR e compagnia bella non sono benefattori dell'umanità, in merito alla questione ponte del 1° maggio urgono alcune precisazioni:
  1. LaBara, nonostante l'assoluta dedizione al Lavoro e all'Azienda, si spara un megaponte di una settimana, da domani a mercoledì. Tuttavia anche lei ha precisato indignata che c'è troppo lavoro per permettersi di fare ponti.
  2. La Kapò andrà al mare sabato pomeriggio: una sua amica sta divorziando e lei ha l'obbligo morale di confortarla fino a mercoledì. E poi in fondo non è un lunedì che cambia le cose.
  3. La Spia deve fare degli accertamenti e, guarda caso, le hanno fissato la visita proprio lunedì 30 aprile. Sarebbe venuta a lavorare, ha precisato stamattina, ma davvero questa visita non si può rimandare.
Dunque, a occhio e croce, in ufficio dovremmo essere in due: I. ed io. Ovvero due precari, due co.co.pro, due che, secondo lo spirito della Legge 30, dovrebbero essere liberi di svolgere il famoso progetto senza vincoli di orario o presenza in ufficio. Insomma, due liberi professionisti, riccastri, rampanti, macrobiotici e radical-chic. C'è qualcuno che riesca a spiegarmi perchè, invece, io mi sento spiritualmente e fisicamente più vicina al servo della gleba affetto da depressione, pellagra e monofagismo maidico?



 
co.co.prodotto da Atipica at 12:09:00 PM | Permalink |


5Commenti


  • At 4:03 PM, Anonymous Anonimo

    Scommetto che lunedì i sindacati sono aperti, nonostante 25 aprile e 1 maggio di mezzo.

    Dare un colpo di telefono?

    PS: che cos'è il monofagismo maidico?

     
  • At 4:24 PM, Blogger Atipica

    quando sono andata al sindacato perchè era un mese che S.S. non mi pagava lo stipendio, mi hanno detto "che stronzo!però che vuole signorina, con quel contratto se lei ora fa qualcosa alla prima scadenza non lo rinnovano. Ci pensi bene..."
    Pure loro che te devono di'...

    Il monofagismo maidico è l'alimentazione di solo mais e derivati. Ciò che mangiavano i contadini poveri all'inizio del '900.Praticamente una parolaccia.

     
  • At 2:24 PM, Anonymous Anonimo

    Servi della gleba a testa alta.
    Elio diceva così, pur rivolgenosi a tutt'altro argomento.
    Mi auguro che si arrivi prestoa porre fine a ciò che, a mio parere, è solo un prenderci in giro...

     
  • At 11:15 PM, Anonymous Anonimo

    Ati, c'è da vergognarsi! E bisognerebbe gridarlo a squarciagola, da qui al prossimo ponte del 1 Maggio. Innanzitutto, perché i co.co.pro. sono un'emerita presa per il culo e, lasciamelo dire, non hanno assolutamente senso se applicati a una persona di 60 anni che fa la centralinista. Dico io, il progetto che deve compiere quale sarebbe? Incrementare la velocità con cui risponde al telefono e vaglia la corrispondenza? E' che "i padroni", come li chiamavano i miei nonni, non hanno il minimo di sensibilità e continuano ad essere sempre peggio. Il problema è che c'è qualcuno che glielo permette. Ed è lo stesso qualcuno che ha pensato bene di diminuire la borsa di studio dei dottorandi di ricerca, per un'incremento dell'aliquota INPS che non percepiremo mai, dato che ci vogliono almeno 5 anni di versamenti mentre il dottorato ne dura solo 3. ... Ooppss .. chiedo scusa per lo sfogo! Comunque, hai tutta la mia comprensione, anche se questo sicuramente non ti aiuta più di tanto.

     
  • At 11:43 AM, Blogger Atipica

    Ah beh, vedo che anche i dottorandi se la passano alla grande, insomma...
    Però non è vero che la comprensione non serve. Anzi: da quando ho questo blog mi sento sfigata come sempre, ma una sfigata tutt'altro che incompresa. E mi sembra un gran salto di qualità...

     
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