23 aprile 2007
La limitatezza dell'essere umano. Questo il tema di oggi. Vi chiederete: ma quanti funghi allucinogeni ha mangiato questa durante il week end? Vi sbagliate. Niente funghi magici, nè sostanze psicotrope di alcun tipo ad alterare la pura, semplice, cruda realtà. Purtroppo, perchè bello o brutto che sia, l'effetto della droga finisce. La realtà, per quanto ti sforzi di cambiarla, spesso finisce col cambiare te. Entrare in ufficio lunedì non è facile per nessuno, nemmeno per Stakanov in persona. Figuriamoci per me, che unisco a un certo lassismo naturale, il disgusto e l'alienazione indotti da due anni di lavoro precario in questo manicomio. Comunque bisogna entrarci e lo si fa. Si viene accolti da LaBara, piazzata sulla poltrona padronale e con l'espressione di chi ha un'ottima strategia per sbaragliare l'avversario nel gioco CHI ROMPE DI PIU', molto in voga qui al CSM. Purtroppo per lei, però, io sono animata da ottimi propositi di resistenza passiva, perciò sfodero il mio più bel sorriso, me lo stampo in faccia dove è previsto che resti fino a stasera, e comincio a simulare l'espressione più ebete e conciliante che mi riesca. Ma è inutile, qui dentro le proteste pacifiche non servono a nulla, qui - ahimè - ci vuole il kalashnikov. Dopo cinque minuti cinque La Bara, con aria seccata e tono padronale, mi ha già affibbiato una trentina di lavori da svolgere contemporaneamente. Devo scrivere un comunicato e nello stesso tempo cercare degli articoli. Mi pare che ciò implichi il gravoso compito di scrivere qualcosa e leggere qualcos'altro in ipso tempore e, capite, trovo che ciò oltrepassi le umane possibilità, finite per definizione. Inoltre, qualora mi avanzasse un neurone libero, dovrei cercare su internet alcuni dati per S. e fornire indicazioni alla stagista sulle rassegne di nautica. Tutto questo va svolto con celerità ed efficienza e senza trascurare il telefono, per carità, nè dimenticare di ordinare i toner per la stampante. In virtù dell'assunto "prima una cosa, poi l'altra", ho domandato col sorriso da paresi e l'espressione ebete già descritti quale fosse il lavoro più urgente. E lei, con stizza palpabile, mi ha risposto "tutti". Ho riformulato la domanda in modo più esplicito perchè fosse comprensibile anche ai meno dotati: "quale vuoi che faccia prima? Perchè o scrivo o leggo". La Bara ha ribadito che "devi farli tutti e devi farli subito. Senza protestare per cortesia".
Così, dato che ho massimo rispetto per l'autorità e non scavalcherei mai il mio responsabile prendendo una decisione che non mi compete, ho deciso di non fare niente finchè Sua Rigidità non mi dice in quale ordine vuole che svolga i lavori che mi ha assegnato. Ma non sto mica protestando, no, lo faccio solo per illustrare sul campo a La Bara quali sono i limiti della natura umana - che dicono sia diversa da quella divina - e cosa significa in termini pratici non avere il dono dell'ubiquità. E anche per ricordarle che chi troppo vuole nulla stringe.
 
co.co.prodotto da Atipica at 11:42:00 AM | Permalink |


11Commenti


  • At 12:54 PM, Blogger Galloz

    Finalmente ti sei data un certo Toner!!!
    Ma non puoi barare con labara.
    Galloz

     
  • At 12:57 PM, Blogger Atipica

    Ma certo, caro Galloz, che baro, se facessi davvero tutto quello che ordina sarei già in manicomio.
    Il Toner me lo sono dato io, ma se continua così glielo dò in testa a lei. ;-)

     
  • At 1:17 PM, Anonymous Anonimo

    E' il concetto di priorità parallele.
    Ogni lavoro ha il suo livello di priorità, ma casualmente questo livello è 1 per tutti i lavori che vengono quindi portati avanti in contemporanea.
    Si finisce così per scrivere un capoverso, leggere una riga, ordinare un toner, rileggere quello che si è scritto perchè si è perso il segno, rispondere al telefono, riprendere il filo del discorso, ecc.
    Alla fine avrai impiegato dal doppio al quadruplo del tempo necessario per i singoli compiti.
    Ciao
    Gio

     
  • At 2:13 PM, Blogger Atipica

    e avrai speso il doppio del quadruplo delle energie mentali ottenendo un risultato che il doppio del quadruplo più scarso di quello che avresti ottenuto se ti avessero concesso di elaborare un metodo più ordinato...
    ;-)

     
  • At 3:36 PM, Anonymous Anonimo

    Coraggio la Liberazione è vicina!
    Cioè non proprio il tuo affraqncamento dalla condizione di precarietà e nemmeno quello dal simpatico circo equestre che ti circonda.
    Mi riferisco alla perfetta e lenitiva simmetria del cadere dentro questa settimana del 25 aprile. (A volte sono le cose minimali che ci fanno resistere ;)

     
  • At 3:52 PM, Anonymous Anonimo

    Vai Mahatma, mi piace quando noi plebei ci battiamo per instillare un minimo di senso di realtà nelle menti dei "grandi pensatori". Si torna al Telenfunken: "Siamo scienza, non fantascienza".

     
  • At 4:23 PM, Blogger Atipica

    hola, a proposito di liberazione...posso proporre un remake del 25 aprile in cui a piazzale Loreto pendono, accanto a Mussolini, 2-3 soggetti di mia conoscenza? scusate la violenza dell'immagine, ma non riesco a frenare le sequenze splatteraziendali che affollano la mia mente. E' ufficiale: sto impazzendo, venite a trovarmi quando mi avranno ridotto allo stato larvale con grappoli di elettroshock.

     
  • At 8:20 AM, Anonymous Anonimo

    Ma atipica, mi meraviglio di te! In quest'epoca ipertecnologica non ti sei ancora adeguata al multitasking?
    Io proporrei postazione di lavoro con doppio monitor: uno per la ricerca, uno per la scrittura. Ma certo, doppia tastiera, è ovvio! Potresti nel frattempo metterti dei guanti di panno con spiffer-toglipolvere come plugin sulle punta delle dita, così quando evidenzi sul monitor con la mano intanto gli dai una passata. Per il telefono, che problema c'è? Auricolare bluetooth con risponditore vocale. Ah, non avete tutta questa tecnologia... Beh, cornetta in posizione sulla guancia e giro di nastro adesivo e via! (Mi raccomando: usa quello trasparente, sai anche l'occhio vuole la sua parte). Inoltre, proprio perchè il lavoro diventi anche momento di gioia, proporrei, a livello ludico, organetto a pedaliera da mettere comodamente sotto la scrivania in modo che tu possa allietare l'ufficio e rendere più piacevole i tuoi piccoli impegni di lavoro! Inoltre può essere funzionale anche come massaggio terapeutico. :-)

     
  • At 9:46 AM, Blogger Atipica

    E la scimmietta?da qualche parte ci deve pur essere una scimmietta che balla a ritmo dell'organetto no?
    mi hai fatto sbellicare Normale...:-)

     
  • At 11:44 AM, Anonymous Anonimo

    Come è andata a finire?

     
  • At 12:34 PM, Blogger Atipica

    E' andata a finire che ho fatto una cosa per volta secondo il mio gusto e sono rimasta chiusa in ufficio finchè non è sopraggiunta la notte. In compenso La Bara ha avuto una crisi isterica...

     
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