Qui andiamo di male in peggio: LaBara parla da sola, Il Direttùr bestemmia di continuo e io sono stata arruolata per scaricare un camion di depliant. Qualcuno deve aver somministrato a tutto l'ufficio una robusta dose di droghe, poichè oggi sono più matti del solito. Quando questa mattina sono entrata in ufficio, gli occhi de LaBara si sono accesi di gioia. Sul momento ho pensato che apprezzasse il mio look total black, triste e severo come si conviene a una donna manager, ma poi mi sono dovuta ricredere: stava solo aspettando qualcuno con cui parlare. Per essere precisi qualcuno che si prestasse a recitare il ruolo dell'ascoltatore a tempo pieno. Alle 9.30 ha aperto la bocca e purtroppo non l'ha ancora chiusa. Le mie meningi tuttavia hanno avuto un tracollo verso le 11 e il cervello, sovraccaricato di parole, è andato in corto circuito cessando ogni attività cognitiva complessa. Da qual momento riesco a mala pena a girare gli occhi e a emettere suoni sconnessi che nessuno, nemmeno io, capisce se siano di assenso o dissenso. D'altronde non vedo il problema: per fare lo scaricatore non mi pare servano particolari doti intelletuali. Tuttavia i dipendenti del CSM hanno una peculiarità: quando ti vedono stremato, prossimo al tracollo, cercano in tutti i modi di finirti. E non ho ancora capito se si tratti di un gesto di carità cristiana o di una specie di sadico accanimento sull'uomo morto. Comunque, dato che appaio completamente priva di difese, LaBara ne ha approfittato per rifilarmi alcune delle sue solite pillole di saggezza. E, alla faccia delle pillole, sono all'incirca cinque ore che mi spiega per quale ragione è un male che io non sia ambiziosa, carrierista e disposta a passare sul cadavere di mia madre pur di entrare nella cupola del CSM. E ha aggiunto, fra l'altro, che dovrei farmi chiamare dottoressa. Ora, posto che ho sempre odiato quelli che schiaffano il loro titolo di studio - reale o presunto - in ogni conversazione, qualcuno mi spieghi il vantaggio di farmi chiamare dottoressa quando i miei compiti sono la gestione del magazzino e il carico/scarico merci. Al massimo posso farci dell'ironia. Le mie argomentazioni non hanno avuto gli effetti sperati: mi ha guardato 30 secondi con gli occhi vuoti e semichiusi e poi, scuotendo la testa, ha borbottato "Proprio non ti capisco". Non so a voi, ma a me questo pare proprio un complimento.










Buongiorno Dott.ssa,.... potrebbe averti fatto un complimento, ma attenta forse non si è resa conto..... Forse dovresti farti chiamare dottoressa (almeno dentro quell'ufficio), chissà magari saresti più "rispettata" ( se basta una parola a cambiar le cose). Io lunedi entrerei in ufficio e direi:"Da oggi io per voi sono Dottoressa" e fatti delle sane risate per lo sconvolgimento dell'ufficio a quell'annuncio.
In merito al titolo di Dott. sai come la penso.