
11 maggio 2007, ore 21.30 - Bloggers uniti in difesa dei diritti delle minoranze e della laicità dello stato
Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il Family Day. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei DICO, che vuole promuovere un unico modello di famiglia. Il Family Day è figlio del Non Possumus, di una concezione arcaica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.
Noi crediamo che anche a queste famiglie altre vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza queste unioni: l'amore.
Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del Possumus, il Families Night. La notte che precede il 12 maggio, l'11 maggio alle 21.30 esponiamo una candela accesa alle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall'oscurantismo di chi si ostina a non considerare tutte uguali tutte le forme di amore.
Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il Family Day. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei DICO, che vuole promuovere un unico modello di famiglia. Il Family Day è figlio del Non Possumus, di una concezione arcaica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.
Noi crediamo che anche a queste famiglie altre vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza queste unioni: l'amore.
Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del Possumus, il Families Night. La notte che precede il 12 maggio, l'11 maggio alle 21.30 esponiamo una candela accesa alle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall'oscurantismo di chi si ostina a non considerare tutte uguali tutte le forme di amore.
Non è che ci sia molto da aggiungere, eccetto forse: cerchiamo di trasformare l'Italia in un paese civile, abbiamo da guadagnarci tutti, laici e non, eterosessuali e omosessuali, precari e stabili, locali e immigrati, giovani e vecchi. Anche se da tutte le campagne a cui aderisco sembra che mi ci diverta, in verità nutro quanlche dubbio sull'utilità di queste iniziative. Ho l'impressione che tutto resti nell'immenso mare della rete, confinato in un mondo altro, parallelo e lontano dalle nostre vite di tutti i giorni. Ma sono convinta che far qualcosa sia pur sempre meglio che stare a guardare in silenzio scuotendo la testa.










Anch'io ho le giornate in cui credo che non serva a niente e che tutto rimarrà sempre allo stesso modo; altre volte sono più ottimista e mi sento in grado di rendere il mondo un po' migliore anche da solo. Il fatto è che ho fiducia nel prossimo e per quante volte rimanga scottato continuerò a dargli un'altra possibilità pensando che forse quest'altro ne sia meritevole. Non avrei avuto modo di conoscerti se la pensassi diversamente e di questo ne sono felice. Grazie atipica.