Da quanto tempo hai il blog?
Da un anno, anzi, grazie che me lo hai ricordato così stasera ho una scusa per inciuccarmi. No, sai com'è, dopo i 30 anni per certe cose ci vuole l'alibi.
E cosa ti ha spinto ad aprire il blog, l'anno scorso?
Boh.
Senti, hai mai sentito qualcuno rispondere "boh" a una domanda durante un'intervista? Persino i tronisti di Maria De Filippi si impegnano di più, anche se poi bisogna fare la prosa per capire cosa hanno detto. Quindi ora riformulo la domanda e tu cerca di riformulare la risposta: cosa ti ha spinto ad aprire il blog?
Beh, vediamo...Sì, mi ricordo: mi ero scocciata dei tuoi piagnistei e del tuo atteggiamento da agnello sacrificale. Te ne stavi lì impalata a belare mentre tutti ti maltrattavano e ti sfruttavano e, visto che non sei nemmeno capace di farti rispettare o trovarti un altro lavoro, ho fatto quello che c'era da fare per salvarti dall'ulcera. Ecco perchè. Però, se proprio vuoi qualcosa di più melodrammatico da buttare in pasto al pubblico, allora diciamo che il mondo, o almeno la parte di mondo che si vede da un metro e cinquantotto di statura, mi sembrava grottesco e senza senso e avevo bisogno di ancorarmi a qualcosa.
Ma belerai tu, scusa! Comunque questa la sistemiamo in privato. Dopo un anno, ti sembra che la blog-therapy abbia funzionato?
No, visto che tu continui a belare e farti sfruttare. E soprattutto visto che il mondo continuo a vederlo grottesco e senza senso esattamente come prima, però...
Allora perchè non lo chiudi?
Ecco, se non mi interrompi magari te lo dico. Non lo chiudo perchè funziona bene come lente d'ingrandimento. Quando qualcosa attira la mia attenzione, gli punto contro il blog e scrivo un post. E' come stare dietro una cinepresa, una macchina fotografica, un binocolo o un fucile mitragliatore. Si guarda il mondo da dietro qualcosa che aiuta a digerirlo. Tutto qua.
I fucili mitragliatori ti sembrano qualcosa che aiuta a digerire il mondo, scusa?
Beh, quanto scommetti che se tu stessi dietro uno di quesi cosi La Bara non si permetterebbe certi atteggiamenti? Poi tu c'hai 'sta fissa del pacifismo e della nonviolenza, ma io sono il tuo Mister Hide e dico quello che mi pare.
Sei un mostro, sappilo. Quella che si racconta nel blog è la parte più vera di te o un personaggio?
Io sarò pure un mostro, ma tu sei di una banalità disgustosa. Non l'hai letto Pirandello? Siamo tutti veri e tutti personaggi. Immagino che Atipica sia solo una delle tante facce della medaglia e nient'altro. Rassegnati: sei un mostro e sei banale, sei acida e sei una pecora belante. Il blog è una delle prospettive possibili, nient'altro.
Ma se è solo per sfogarti che scrivi, perchè non parli con gli amici, invece di ammorbare la blogosfera?
No, cara, cerchiamo di non generalizzare: io sono quella che diverte, tu sei quella che ammorba. Comunque uno non può passare la giornata a sfranticare le palle agli amici. Qua nessuno è obbligato a venirci e, se un giorno non ha voglia di leggermi, basta che non si colleghi. E poi c'è la storia dei consigli: gli amici ti devono aiutare, ti devono consigliare, ti devono stare vicino. Se dici a un amico "sto male" quello subito si mette a darti consigli, si sente in dovere, capisci. Nel blog è diverso: ci sono i commenti, ma la gente quando non mostra la faccia si sente più libera e meno in dovere di essere buona. Così magari nei commenti sparano cattiverie allucinanti, ma divertenti. Oppure danno consigli, ma così, in modo leggero. Delle volte si limitano a fare battute e ti fanno ridere. E che c'è di meglio di una risata? Poi alla fine, se proprio ti rompi, i commenti puoi sempre disattivarli, gli amici invece no, quelli tocca tenerseli.
E quindi?
E che domanda è "quindi"?
Quindi tutto qui? Scrivi il blog per sfogarti?
No, perchè voglio scendere in politica. Senti abbiamo finito con queste scemenze? Lo scrivo e basta.
Speri di diventare famosa?
Ascolta ma non ti hanno spiegato che prima di intervistare qualcuno devi farti un'idea di chi è? Ma l'hai guardato il mio rank o credi di parlare con Personalità Confusa? Oggi tutti hanno un blog e l'Italia, si sa, è composta da 56 milioni di scrittori. Ormai il blog è passato di moda e, se per diventare famosa intendi che un editore passa da queste parti e mi trasforma in un caso editoriale, non hai capito niente. Gli editori si sono già scocciati di star dietro ai blogger, hanno munto quel che c'era da mungere e ciao. E' chiaro però che una vena di esibizionismo c'è, sennò scrivevo un diario vecchia maniera con tanto di lucchetto piombato.
Ok, ho finito.
Meno male.










Un serio caso di sdoppiamento della personalità! Fatti pagare doppio dal CSM!