"Ah sì, grazie: via Quirino Majorana. Sa come si scrive Quirino?"
"Sì, direi di sì..."
"Glielo spiego. Allora..."
"Ho già scritto, grazie. Se mi dice il resto..."
"Allora Quirino si scrive con la Q di quadro, ha presente la Q di quadro?"
"Davvero, grazie, ma l'ho già scritto"
"Q-U-I-R-I-N-O come Q-U-A-D-R-O"
"Sì, e poi?"
"Poi Majorana. Majorana, le spiego come si scrive, tanto lei certamente non sa nemmeno chi è"
"No, non c'è bisogno, si scrive con la j"
"Allora M-A-J-O-R-A-N-A, con la J tra la prima a e la o"
"Lo so!"
"Ma figuriamoci, non saprà nemmeno chi è"
"Ancora? No, non lo so, non lo so. Mi dice il civico per favore?"
"Il padre di Ettore. E sa chi è Ettore?"
"Sì, il fisico. Possiamo passare al civico?"
"Il fisico? Il fisico quale, perchè mica uno può dire di sapere senza sapere con precisione..."
"Il civico, la imploro, il civico"
"Vabbè: 45. Contenta?"
"Ecco, si, ora se mi dicesse anche di quale città stiamo parlando sarei davvero entusiasta"
"Roma signorinella, Roma. Se citiamo Majorana di quale città vuole che si tratti, mi scusi? Dio mio quanta ignoranza in voi giovani!"
"Bene, grazie. Buongiorno."
"Buongiorno anche a lei e... mi raccomando, si informi su Majorana"
Costui è un giornalista con cui pare che d'ora in avanti avremo spesso a che fare. Come minimo la prossima volta mi interroga su Torquato Tasso. Ma la domanda, gira e rigira, è sempre la stessa:come può essere che siano tutti, ma proprio tutti, fulminati? Ora anche i collaboratori esterni vengono scelti sulla base della cartella clinica?










Mavvedi che le droghe hanno effetti clamorosi anche a distanza di anni? Questo è IDENTICO allo sketch dei 3 vecchietti che facevano AldoGiovannieGiacomo con Paolo Rossi a Su La Testa, un miliardo di anni fa, su RaiTre. Fulminatissimo.
Ah, per la serie CoseInutilidalMondo ovvero 'MportaNaSega, se non ricordo male le aule di Fisica, credo che uno dei busti presenti tutt'oggi in qualche sottoscala della Facoltà di Fisica di Bologna sia proprio in onore del Quirino Majorana, ZIO del ben più noto Ettore e docente di un qualche tipo di Fisica (Nucleare ancora non esisteva ai tempi)all'Università di Bologna agli inizi del '900.