La Bara non c'è, ha preso un giorno di ferie. Ciò sarebbe sufficiente a far schizzare questa giornata in cima alla classifica delle 10 Giornate Migliori del Mese se Sua Severità non telefonasse ogni cinque minuti per assegnarmi lavori sempre più assurdi, insoliti e stupidi col cipiglio di chi preferirebbe far da solo, ma - che iella - proprio è stato costretto a restare a casa.
Mi ha intimato nell'ordine: di cercare quali giornali vengono distribuiti gratis nelle scuole elementari che ovviamente abbiano attinenza con il nostro target (odio il suo modo di parlare); di confezionare 10 cartelle stampa entro stasera; di monitorare (ma chi, cristosantissimo, chi le ha insegnato a parlare così?) la sua posta; di fare tutto ciò che devo fare di delfault ma, soprattutto, di chiamare Vattelappesca, di provare e riprovare finchè non risponde, di stargli attaccato ai calzoni come un pittbull, di minacciarlo di morte, di fargli un servizietto, di fare qualunque cosa pur di ottenere la risposta che desideriamo. Obbedisco, ma la segretaria di Vattelappesca mi informa che non c'è e non ci sarà fino a domani e che è meglio non disturbarlo sul cellulare perchè ha accompagnato la moglie di neanche 40 anni a fare la chemioterapia. Quando si dice senza peli sulla lingua. Informo prontamente La Bara, come mi è stato ordinato e quando risponde faccio il saluto militare e sbatto i tacchi. Fatelo per me, fermatevi almeno un attimo a riflettere su quanto deve essere snervante avere a che fare con questa Crudelia Demon in tailleur che, durante un giorno di ferie, ordina ai suoi colleghi di chiamarla ogni cinque minuti invece di andare a sbattersi su una spiaggia assolata.
La Bara alla parola chiemioterapia sospira un fintissimo "Poveretto!" e poi mi intima di chiamarlo sul cellulare nonostante l'esplicito divieto.
- Mah, è proprio necessario essere così invadenti? Domani sarà in ufficio, possiamo aspettare fino a domani? - bofonchio
- Benedetta tesoro - La Bara ha un tono a metà fra il canzonatorio e l'educativo - noi stiamo lavorando, e il lavoro viene prima di tutto. Mica possiamo fermare il lavoro perchè qualcuno non sta bene?
Stavo ancora scuotendo la testa quando squilla il telefono: La Kapò mi informa, con un palpabile brivido di piacere nella voce, che S.S. l'Insolvente desidera parlare con La Bara ma, in assenza di Sua Rigidità, si accontenta anche del suo galoppino, cioè io. Non faccio in tempo a disperarmi che il Budino Insolvente mi ansima nel telefono che entro stasera devo aver preparato un report dettagliato di tutte le rassegne stampa che lui ha consegnato dall'inizio dell'anno ad oggi. Detto così sembra una robetta da niente ma bisogna tener conto che S.S., le rassegne, le volantina a cani e proci - soprattutto porci - come un disoccupato sull'orlo della bancarotta farebbe col curriculum. E in ogni caso le rassegne non vengono prese, ma sottratte nottetempo quando non ci siamo, quindi come faccio a sapere quante ne ha rubate mentre ero a casa a farmi la doccia?
Ora, come conseguenza logica di tutto questo, mi sono convinta che Dio esiste. Perchè ho bisogno di credere che dietro tutto ciò ci sia un preciso disegno persecutorio pensato apposta per farmi impazzire. Solo così riesco a resistere. Se fossi convinta che tutto - il CSM, La Bara, S.S., la Kapò, il Direttùr e persino il portinaio - è frutto del caso e quindi assolutamente insensato, proprio come appare, impazzirei in meno di due minuti. Perciò da oggi si abbandonano le vesti del Piccolo Ateo. E per favore, chiamatemi Suor Atipica.










Senta, SorellAti, a parte la solita incredulità riguardo al cervello della gente per cui lavora, ... ma cos'è una "cartella stampa"? Che ci mette dentro? Tempo stimato per farne una? Le domando scusa, SorellAti, ma sono curioso! Mi spiace insozzarle il blog con una simile domanda! Ma poi .. il servizietto glielo ha dovuto fare al Sig. Vattelapesca? .. Oh, mi scusi SorellAti: forse sono stato blasfemo a insinuare che una suora fornicasse. ;)