21 maggio 2007
Rivoluzione? No, grazie, c'ho da lavorà...

Fanculo questo mondo di merda, fanculo tutti, altro che buongiorno. Questo è stato il primo pensiero della giornata: avevo appena aperto gli occhi, nella mia casetta c'era una luce splendida eppure, signori miei, tant'è. E pensare che fino all'anno scorso consideravo semplicemente contronatura essere di cattivo umore d'estate. Comunque non mi è stato molto difficile trovare una ragione che giustificasse - a posteriori, alla faccia del rigore scientifico - il mio malumore.
Sabato e domenica prossima ci tocca la Fiera del Benzinaio: un imperdibile salone in cui sono esposte le ultime tecnologie in tema di autolavaggio, pompe di benzina, valvole e valvoline e financo profumatori per auto che diffondono nell'abitacolo del vostro SUV una sofisticata essenza di portone antico. Si tratta di una fiera affollata: in quattro giorni si aggirano per i padiglioni dieci persone in totale, organizzatori compresi. E, ovviamente, indovinate a chi tocca?
Stabilire chi va alle fiere è un momento molto delicato qui al CSM che si svolge secondo i 3 momenti della dialettica hegeliana:
-Tesi: S.S. chiama La Kapò e le ordina di trasmigrare in fiera nel fine settimana;
-Antitesi: La Kapò, coniugando il popolare "mal comune, mezzo gaudio" con il biblico "muoia Sansone con tutti i filistei", decide che se non può andare al mare lei, non ci andrà nessuno .
-Sintesi: La Kapò ci precetta tutti e così ci ritroviamo in 20 imprigionati in 10 metriquadrati di stand, mentre lei si aggira soddisfatta in cerca di qualcuno fra noi che sia disposto ad ascoltare per ore i suoi problemi di cuore. Che, come forse potete immaginare, sono molti.
Ovviamente La Bara non ci sta, perchè si considera una dirigente e se lavora durante il week end non è certo per fare la velina in uno stand, ma solo e soltanto per "fare urgenti azioni di PR". A me risulta che si "facciano azioni di guerriglia", ma lei ama esprimersi così, perciò non mi resta che supporre che consideri le pubbliche relazioni affini alla guerriglia. Per farla breve questa mattina, appena giunta in ufficio, dopo avermi opportunamente redarguito perchè non avevo acceso il suo pc, mi ha informata che improrogabili impegni familiari le impediscono di darci una mano sabato con gli amici benzinai. "Perciò, Benedetta, dovrai occupartene tu sia sabato che domenica" ha concluso. Le ho risposto che, sapendo che sabato sarebbe toccato a lei, ho già preso impegni, improrogabili anch'essi. Senza tradire la minima irritazione ha sibilato: "Se la cosa giunge alle orecchie di S.S. sono certa che ne terrà conto in sede di rinnovo del tuo contratto". E, prima che me lo domandiate, sì parla proprio così.
Ora, qualche giorno fa si discuteva fra noi amichetti del quartierino se c'è da aspettarsi che prima o poi i precari facciano la rivoluzione. Ecco, signori cari la mia conclusione è questa: no, non la faranno. Anzi non la faremo. Perchè la nostra precarietà fa comodo a tutti, anche ai colleghi che possono onorare gli improrogabili impegni familiari mentre noi finiamo il loro lavoro. Non ci resta che sgobbare conducendo la nostra battaglia individuale per un contratto decente, cercando di accontentare tutti, o almeno non scontentare nessuno, mostrandoci umili, flessibili, dinamici, attivi, mai stanchi. Per tutto il resto non c'è tempo. E poi in fondo cosa ci costa? Tanto noi non abbiamo famiglia nè impegni improrogabili, al massimo un gatto.
 
co.co.prodotto da Atipica at 2:10:00 PM | Permalink |


15Commenti


  • At 5:04 PM, Anonymous Anonimo

    Ma la bara è stata dotata di mani da madrenatura? Non può premerselo da sola il pulsantino per accendere il computer? Per il resto hai ragione, purtroppo...noi non dobbiamo ammalarci, non possiamo prendere impegni, dobbiamo essere sempre al massimo perchè quello che per un normale lavoratore potrebbe causare un semplice rimprovero (o nemmeno quello) farebbe finire noi dritti dritti in fila in qualche mensa caritas. Se nelle amministrazioni pubbliche fossero tutti a progetto saremmo il paese più efficiente del mondo ;-)

     
  • At 5:10 PM, Blogger Atipica

    si cara, ha le mani, ma sono mani di dirigente perciò possono essere usate solo per mansioni dirigenziali.
    ;-)

     
  • At 5:11 PM, Anonymous Anonimo

    Insomma: sabato ti tocca andare, mi pare di capire.

    Tu, che non sei dirigente, le mani usale su di lei.

     
  • At 5:31 PM, Blogger Atipica

    @LCL: risposta pronta e colpa di genio...che dire LCL, come farei senza i tuoi consigli???

     
  • At 10:12 PM, Anonymous Anonimo

    Si ma i nostri gatti, se si abbassa troppo il tenore di vita, diventano di un feroce!!!! Il mio per esempio si rifarebbe volentieri le unghie sulla bara ;)

     
  • At 12:27 AM, Anonymous Anonimo

    Per me La Bara dovrebbe essere considerata una stronza frustata senza figa! Ehm .. si può dire?

     
  • At 9:31 AM, Anonymous Anonimo

    Purtroppo è così! Fa comodo a tutti, tranne che a noi, il lavoratore a progetto, che se fosse fatto come sta scritto nella carta, alla fine, non sarebbe poi male: niente orari, niente legami stretti; insomma, una specie di libero professionista a tempo. Il fatto è che nella reltà vieni sfruttato con orari folli e umiliato con pressioni psicologiche da far paura. Possibile che non esista un comitato dei precari? Costituiamolo!
    P.S. il mio gatto in realtà è una lince...

     
  • At 9:33 AM, Anonymous Anonimo

    Partiamo dal presupposto che il mio è un contratto serio, di quelli di una volta, a tempo indeterminato, quindi già vivo in un altro mondo, con dinamiche di potere più prossime a qualcosa di umano. Aggiungiamo che ho fatto il precario per 2-3 anni poi ho avuto culo e ho smesso. Giungiamo al punto su cui vorrei centrare l'intervento: la beffa. Ora, IlSarcofago ha le paturnie e non vuole lavorare nel weekend, compensibile, ma capita di lavorare i sabati e le domeniche. Il compito le viene comunque rifilato dall'Altissimo che con voce tonante e puntandole il dito le intima TU, SABATO! e riscompare tra le nubi. Ma dicevasi che IlFeretro c'ha da farsi montare dalla squadra basca di beachvolley estremo in Riviera, quindi cerca un escamotage e scarica sulla nostra eroina (non nel senso narcotico) il peso di questa preziosissima fiera dell'ottano. La nostra eroina, giustamente, la manda a fare il classico squasso di pugnette e le ricorda i suoi impegni sul Sabato, assumendosi, comunque, il peso del Dì di Festa. E qui esplode la micragnosa meschinità de IlSepolcro, che colpita nel vivo non ammette di essere ripresa e si attacca alle gonne dell'Altissimo per ristabilire lo status quo, quello che nella sua mente credo si possa definire "l'ordine naturale delle cose". Ma siam matti? Quella donna è fortunata che la nostra eroina ha le spalle larghe, ma è pacifista. Secondo me se si fosse trattato di un precario rasato a zero e tatuato, alto 1 metro e 90 per 110 chili con la maglietta "Per Favore, Non Fatemi Incazzare" questo Sabato non ci sarebbero state discussioni e LaFossa sarebbe stata a gloriare ArbreMagiques in quel della fiera. A sta gente va data una bancata come si deve... Perdonate lo sproloquio, ma c'è un limite, bassissimo, alle cazzate che posso sentire.

     
  • At 10:03 AM, Anonymous Anonimo

    La voglio! La maglietta con scritto "Per Favore, Non Fatemi Incazzare" la voglio!!!

     
  • At 10:55 AM, Blogger Atipica

    Ah, come farei senza di voi...
    @Imprecario: il mio gatto è già incazzato di default, se gli abbasso il tenore di vita mi caccia di casa. In fondo lavoro per lui...
    @Marci: stronza e frustrata sicuramente e penso anche senza figa, ma è un dato su cui mi rifiuto di indagare;-)
    @Normale: noi siamo già un comitato di precari, solo che ancora non lo sappiamo...
    @Natante: ti comunico che sei appena stato eletto Dizionario dei Sinonimi Vivente. Detto ciò, vorrei davvero essere il succitato nazi con la maglietta "vi prego non fatemi incazzare" e prendere a bancalate tutto e tutti qua dentro. Come si dice da me 'ddu sberle non gli farebbero male.

     
  • At 10:57 AM, Blogger Atipica

    onestamente...la voglio anch'io la maglietta "Per Favore Non Fatemi Incazzare"...anzi, giacchè ci siete, qualcuno si inventi un banner che lo appiccichiamo da qualche parte...
    ;-)

     
  • At 3:28 PM, Anonymous Anonimo

    Uhm, no. Non ti andrebbe bene. Ci vorrebbe qualcosa del tipo "Sono già incazzato, non farmi superare al limite".

     
  • At 3:52 PM, Blogger Atipica

    beh potrei esordire il lunedì con la maglia "per favore non fatemi incazzare", il martedì passare a "Sono già incazzata, non fatemi esagerare" per terminare il venerdì con un garbato "Parlatemi e vi ammazzo"
    ;-)

     
  • At 9:44 PM, Anonymous Anonimo

    Natante, hai lasciato un commento che entrerà nella storia dei commenti! Davvero, una perla!

     
  • At 10:11 AM, Blogger Atipica

    @Marci: concordo!avanti, da domani tutti in ufficio con la maglietta "Per favore, non fatemi incazzare"
    ;-)

     
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