14 maggio 2007
La disposizione nei confronti della vita è tutto. Pensare positivo è la soluzione e, alla faccia di Jovanotti, l'aveva già inventato Pollyanna e si chiamava il gioco del meglio così. Consiste sostanzialmente nel trovare qualcosa di buono in tutte le ielle che ti capitano. No, non ho detto nell'essere coglioni, non facciamo i cinici per favore: avere una disposizione positiva nei confronti del mondo non significa essere coglioni.
Prendiamo me per esempio, alla faccia dell'autoreferenzialità. Sono precaria e ho un contratto che scade il 31 luglio. E nella migliore delle ipotesi il mio capo lo rinnoverà a partire dal primo settembre perchè figurati se quello non cerca di micragnare sul mio stipendio di agosto. Ora, un pessimista piagnucoloso si sentirebbe uno sfigato calpestato e senza nessuna dignità - che poi magari è pure vero - ma io che penso positivo mi accorgo subito che non è tutta merda quella che puzza. Primo, mi faccio un mese di ferie secco secco. E quanti di voi possono starsene a chiappe al sole dal primo al 31 agosto? Avanti, ditemi. Nessuno, o quasi. Appunto. Secondo, a settembre non avrò stipendio: il solito pessimista a questo punto si siederebbe sui gradini in Piazza Maggiore e comincerebbe a singhiozzare così forte da far scappare i piccioni. Ma perchè, dico io, perchè? Si sa che quando si torna dalla vacanze c'è bisogno di rimettersi in forma, mangiare leggero, riprendere lo sport. Ecco, non avendo un quattrino non si corre il rischio di indulgere al peccato e l'impresa richiederà meno tempo del previsto. Così già all'inizio di ottobre avrò una linea invidiabile e un fisico modello Buchenwald che mi varrà l'invidia di tutte le colleghe panzone. Tiè.
E poi c'è la questione stipendio: basta lagnarsi che si arriva a fine mese. Lagnarsi non serve, bisogna agire. Questa è la società della dinamicità, del cavatela da solo e non rompere i coglioni, piangersi addosso non serve: basta trovarsi un secondo lavoro e il gioco è fatto. I call centre, per fare un esempio, quelli cercano sempre e offrono per lo più dei part-time. Così alle 18.30 si dismettono i panni dell'impiegato e si indossano quelli della signorina Vodafone. Come dite? Non resta spazio per fare altro, non siete degli schiavi? Allora proprio non capite: tutto dipende dal punto di vista. Non avete tempo per il fidanzato? Non soffrirete d'amore. Non avete tempo di mettere su famiglia? Meglio, così non dovrete occuparvi di tutte quelle beghe su famiglia tradizionale sì, famiglia tradizionale no. E inoltre non dovete stirare le camicie di un marito petulante, sottrarre tempo a voi stessi per occuparvi di figli urlanti da piccoli e scassacazzi da grandi. La vecchiaia? Non è un problema: primo perchè sarete talmente impegnati a lavorare che non avrete nemmeno il tempo di accorgervi che gli anta stanno bussando alla vostra porta; secondo, dal momento che non avrete una straccio di pensione sarete così impegnati a lavorare che non sentirete nemmeno gli acciacchi. E non ci sarà il solito/a marito/moglie arteriosclerotico/a e incontinente a rendere la vostra giornata un inferno. Insomma, invecchierete sereni e soli, occupandovi solo di voi stessi e guardando Maria De Filippi in tivvù. Vi pare poco?

 
co.co.prodotto da Atipica at 11:28:00 AM | Permalink |


8Commenti


  • At 3:51 PM, Anonymous Anonimo

    Beh, il caso vuole che anche il mio contratto scadrà il 31 luglio e in effetti anch'io mi stavo già rallegrando all'idea di avere minimo un mese di ferie garantite e che a settembre sarò abbronzatissima e con un fisico niente male da dieta forzata...E poi che bello poter invecchiare serenamente ammazzandosi di lavoro e senza una famiglia o dei poppanti lagnosi tra i piedi! La vita iniziava a sorridermi...ma la de filippi no! Questo và oltre la mia capacità di sopportazione...;-)

     
  • At 4:18 PM, Blogger Atipica

    ma come: tu invecchi sola e magra, ti spari una decina di mesi di ferie l'anno, hai la fortuna di lavorare, lavorare e ancora lavorare... e non vuoi nemmeno beccarti un quarto d'ora di De Filippi? Ma allora ditelo ragazzi che non vi basta mai...;-)

     
  • At 4:32 PM, Anonymous Anonimo

    Eh lo sò, hai proprio ragione, noi giovani d'oggi siamo degli autentici scansafatiche che vogliono tutto senza un minimo di sacrificio...Ne prendo atto, mi cospargo il capo di cenere e accetto serenamente che nel mio luminoso destino ci sia anche la de filippi;-)

     
  • At 4:47 PM, Blogger Atipica

    Noi abbiamo avuto tutto dalla vita, mi sento spesso rimproverare dagli over cinquanta, pure lo zucchero filato da piccoli. E mo' ci lamentiamo per un po' di precariato e qualche oretta di Maria de Filippi...Ma vedo che tu sei ragionevole e ti lasci facilmente ricondurre a più miti consigli...

     
  • At 5:17 PM, Anonymous Anonimo

    Già, perchè anch'io ho avuto colloqui illuminanti con ultracinquantenni dal posto più che fisso e garantito durante i quali ho capito di avere esattamente ciò che mi merito per aver passato una decina d'anni a divertirmi sui libri lavorando contemporaneamente in uno di quei bei posticini chiamati call center. Dopo queste belle chiacchierate ho capito i miei errori e ho imparato ad accettare serenamente l'ineluttabile...anche la sopracitata signora :-P

     
  • At 6:06 PM, Anonymous Anonimo

    Atipica, sei fantastica.
    Dico davvero.
    Dopo aver letto questa cosa del "tanto meglio così" (a parte che mi hai ricordato Pollyanna e l'infanzia e già mi scappava la lacrimina) mi sono subito sentita meglio.
    Resisti(amo), baci
    Sabry

     
  • At 6:19 PM, Blogger Atipica

    Vedi, lo dici anche tu, siamo superfortunati e non lo sappiamo...
    ;-)

     
  • At 4:39 AM, Anonymous Anonimo

    Dai .. basta così! Dov'è finita la vera Ati, quella non arrendevole? Lavorare gratis o non lavorare, non mangiare e vendersela come una dieta, ma poi anche la Pippa? Please, piuttosto divento cieco e sordo. ;)

     
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