Prendiamo me per esempio, alla faccia dell'autoreferenzialità. Sono precaria e ho un contratto che scade il 31 luglio. E nella migliore delle ipotesi il mio capo lo rinnoverà a partire dal primo settembre perchè figurati se quello non cerca di micragnare sul mio stipendio di agosto. Ora, un pessimista piagnucoloso si sentirebbe uno sfigato calpestato e senza nessuna dignità - che poi magari è pure vero - ma io che penso positivo mi accorgo subito che non è tutta merda quella che puzza. Primo, mi faccio un mese di ferie secco secco. E quanti di voi possono starsene a chiappe al sole dal primo al 31 agosto? Avanti, ditemi. Nessuno, o quasi. Appunto. Secondo, a settembre non avrò stipendio: il solito pessimista a questo punto si siederebbe sui gradini in Piazza Maggiore e comincerebbe a singhiozzare così forte da far scappare i piccioni. Ma perchè, dico io, perchè? Si sa che quando si torna dalla vacanze c'è bisogno di rimettersi in forma, mangiare leggero, riprendere lo sport. Ecco, non avendo un quattrino non si corre il rischio di indulgere al peccato e l'impresa richiederà meno tempo del previsto. Così già all'inizio di ottobre avrò una linea invidiabile e un fisico modello Buchenwald che mi varrà l'invidia di tutte le colleghe panzone. Tiè.
E poi c'è la questione stipendio: basta lagnarsi che si arriva a fine mese. Lagnarsi non serve, bisogna agire. Questa è la società della dinamicità, del cavatela da solo e non rompere i coglioni, piangersi addosso non serve: basta trovarsi un secondo lavoro e il gioco è fatto. I call centre, per fare un esempio, quelli cercano sempre e offrono per lo più dei part-time. Così alle 18.30 si dismettono i panni dell'impiegato e si indossano quelli della signorina Vodafone. Come dite? Non resta spazio per fare altro, non siete degli schiavi? Allora proprio non capite: tutto dipende dal punto di vista. Non avete tempo per il fidanzato? Non soffrirete d'amore. Non avete tempo di mettere su famiglia? Meglio, così non dovrete occuparvi di tutte quelle beghe su famiglia tradizionale sì, famiglia tradizionale no. E inoltre non dovete stirare le camicie di un marito petulante, sottrarre tempo a voi stessi per occuparvi di figli urlanti da piccoli e scassacazzi da grandi. La vecchiaia? Non è un problema: primo perchè sarete talmente impegnati a lavorare che non avrete nemmeno il tempo di accorgervi che gli anta stanno bussando alla vostra porta; secondo, dal momento che non avrete una straccio di pensione sarete così impegnati a lavorare che non sentirete nemmeno gli acciacchi. E non ci sarà il solito/a marito/moglie arteriosclerotico/a e incontinente a rendere la vostra giornata un inferno. Insomma, invecchierete sereni e soli, occupandovi solo di voi stessi e guardando Maria De Filippi in tivvù. Vi pare poco?










Beh, il caso vuole che anche il mio contratto scadrà il 31 luglio e in effetti anch'io mi stavo già rallegrando all'idea di avere minimo un mese di ferie garantite e che a settembre sarò abbronzatissima e con un fisico niente male da dieta forzata...E poi che bello poter invecchiare serenamente ammazzandosi di lavoro e senza una famiglia o dei poppanti lagnosi tra i piedi! La vita iniziava a sorridermi...ma la de filippi no! Questo và oltre la mia capacità di sopportazione...;-)