14 maggio 2007
Nei commenti al post precedente un'amabile chiacchierata con Maria75 mi ha ricordato di cosa succede quando provate a spiegare a signori over cinquanta dal posto fisso, ma che dico fisso, inchiodato, cos'è il precariato. E, tanto per cambiare, ho deciso di scriverci un post. Le discussioni con gli over cinquanta sul precariato di solito evolvono in rissa, requiem o tragedia greca secondo l'orientamento politico del succitato cinquantenne. I casi tipici sono 3/4:
- il cinquantenne è un berlusconiano capitano d'azienda: quando vi presentate a un berlusconiano parlando di precariato e lamentandovi di questa sgradevole condizione per lui siete già un terrorista pericoloso, un bolscevico sovversivo, un avanzo di centro sociale. Il conflitto si gioca sui termini. Per voi è il precariato, per lui flessibilità; per voi è un insulto alla dignità del lavoratore, per lui siete già fortunati ad avere un lavoro; voi volete diritti, lui è convinto che 'diritti dei lavoratori' sia una locuzione inutile inventata negli anni sessanta per proteggere quelli che non avevano voglia di lavorare. Tant'è vero che la legge l'ha fatta Treu, quindi prendetevela con lui, con la sinistra, con i comunisti e con gli islamici. E se lo diceva un comunista come Treu (hai capito Stalin) che si dovevano fare i co.co.co che volete adesso? Brigatisti facinorosi. E qui scatta la rissa.
- il cinquantenne è un ex-operaio dell'Italsider: il tono è paternalistico, lo sguardo corrucciato. Voi spiegate com'è che son riusciti a sfilarvi dal taschino ferie, maternità, malattie, contributi e pensioni e lui vi guarda con gli occhi lucidi, serio. Scuote la testa Zio Metalmeccanico, vi comprende, vi compatisce ma, diciamocelo, un po' vi rimprovera. Voi avete avuto tutto: l'acqua calda, la barbie fior di pesco, lo zucchero filato e il passeggino di Foppa Pedretti. Siete i figli degli anni '80, i disinteressati, la generazione X. Voi, ragazzi, dovevate lottare nel 2003, ma, da bravi figli di papà eravate impegnati a contarvi gli esami sul libretto. E, miei cari, le lotte ci vogliono, la coscienza di classe, le manifestazioni, i sindacati. Voi state a guardare. Perchè in fondo quello che volete è potervi comprare telefonini e macchine. Non siete capaci di lottare, ma d'altronde avete sempre avuto la pappa pronta. Mentre lui parla e vi rimprovera paternalistico e tenero, mentre gli si inumidiscono gli occhi al ricordo di quella volta, nel '68, in cui i compagni del movimento si incatenarono al cancello della fabbrica per protestare contro il licenziamento di 27 operai, voi vi domandate cos'è che questi cinquantenni non hanno avuto. No, perchè a ben guardare la guerra l'hanno fatta gli altri, quelli troppo vecchi. E la ricostruzione quelli giusto un po' più grandicelli, sui sessanta-settanta. E allora loro, i cinquantenni, cos'è che non hanno avuto? Perchè a me risulterebbero il boom economico, il lavoro che ti viene a cercare, l'energia elettrica, la benzina regalata. Ok, c'erano gli anni di piombo e il divano incellophanato, epperò i diritti - tanto di cappello per le lotte che han fatto - alla fine se li sono presi. Quindi spiegami, Zio Metalmeccanico, noi cos'è che abbiamo avuto più di te?
- il cinquentenne è la mamma di uno studente universitario in odor di laurea: mentre parlate un'espressione di terrore si imprime sul volto della Mamma Cinquantenne. Ma come, la laurea, quella che le è costata un patrimonio, la laurea che lei avrebbe sempre voluto ma erano altri tempi, la laurea per cui il figlio ha sgobbato, non servirebbe a niente? La laurea, la panacea di tutti i mali, il famoso pezzo di carta non vi protegge dagli attacchi del mondo? Non è una specie di lasciapassare per l'olimpo dei ricchi e felici, la laurea? E lei, perchè allora non ha mandato il figlio a lavorare? Allora a che serve sapere che Cartesio è nato prima di Spinoza? Come è possibile tutto questo? No, dai, le cose non stanno davvero così, non è possibile.
In questo caso si presentano altre due sub-possibilità:
1) la mamma è una supermamma all'italiana, perciò conclude senz'ombra di dubbio che a suo figlio non succederà e voi siete degli sfigati.
2) La mamma è affetta da deliri schizoparanoidi ed è convinta che voi siete stati mandati dall'ex marito per dimostrarle che è stata una cattiva mamma e ha sbagliato tutto. In questo caso vi prenderà a mestolate e non vi rivolgerà mai più la parola.

 
co.co.prodotto da Atipica at 5:29:00 PM | Permalink |


12Commenti


  • At 10:03 AM, Blogger Unknown

    Ne' il cinquantenne, ne' la mamma, ne' il berlusconiano possono capire.
    Quindi inutile stare tanto a spiegare. Meglio farsi un progetto (!) di vita e portarlo avanti tenendo conto della realtà: no sicurezza del contratto & no pensione...

     
  • At 10:48 AM, Blogger Atipica

    Eh lo so, ma io c'ho sta mania di raddrizzare le corna ai cervi...
    Chiamolo "percorso" di vita, che la parola progetto meno la sento e meglio sto...
    ;-)

     
  • At 1:44 PM, Blogger Donna Speciale

    Vorrei tanto che fossero solo i cinquantenni, ma ahimè, esistono anche nostri/e coetanei/e che ragionano da cinquantenni che lavorano da operai Fiat e la loro visione di vita è limitata alle quattro mura della loro fabbrica..... Baciiiii

     
  • At 2:05 PM, Blogger Atipica

    E' vero, ma quelli sono davvero un caso troppo disperato per essere presi in considerazione...
    ;-)

     
  • At 3:06 PM, Blogger clarke

    C'è il mio collega qui, proprio cinquantenne, che si inquadra più o meno nella seconda categoria.
    L'altro giorno mi ha detto: "perché sei ancora qui all'università a fare il precario?
    Tu che sei ingegnere te ne puoi andare tranquillamente in una qualsiasi software house e guadagni 5000 euro al mese".
    Vive ancora negli anni '70.

     
  • At 3:44 PM, Blogger Atipica

    Clarke e se per caso ti piacesse fare quello che fai? il tuo collega si è posto il problema? che poi se a questi rispondi "mi piace quello che faccio", alzano le spalle e rispondono "allora tieniti il precariato".

     
  • At 4:26 PM, Anonymous Anonimo

    Ciao, sono un Pirata qualsiasi a casa di Leone73 :D
    Sono passato giusto giusto per un saluto, visto che i server di blogspot mi sono preclusi dalla fastweb (avranno boicottato i movimenti contro il precariato, visto che sono tutti a progetto i loro dipendenti?!?!?"
    Un salutone, conto di tornare a leggerti presto!

    PirataBG

    P.S.= Quand'è che scendi qui da Leone73, e ci andiamo a prendere una birra tutti assieme e appassionatamente? ;-)

     
  • At 4:42 PM, Blogger Galloz

    e se il cinquantenne sei tu?
    Galloz

     
  • At 4:54 PM, Blogger Atipica

    no, momento, a me me mancano ventanni per avere cinquant'anni...ne deve passare di precariato sotto i ponti...
    ;-)

     
  • At 5:00 PM, Blogger Atipica

    Pirata, ma che piacere...
    ;-)

     
  • At 5:36 PM, Blogger clarke

    Atipica, è esattamente quello che ho risposto, e lui ha ribattuto esattamente come hai detto tu.

     
  • At 6:09 PM, Blogger Atipica

    eh, sai c'ho lunga esperienza di precariato. Questi pur di non darti ragione son capaci di inventarsi qualunque cosa. Hai studiato? beh, hai fatto la bella vita mo' che vuoi? Ti piace quello che fai? Il minimo che ti potesse capitare è di essere precario e non ti puoi manco lamentare sennò sei uno che non si accontenta e vuole tutto.
    Che voi fa'...

     
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