Voglio un ufficio in cui le colleghe notino la tua nuova magliettina e magari mentendo pietosamente ti dicano che è carina e ti sta bene, anzichè gridarti continuamente in faccia che c'hai i capelli da pazza, che hai due occhiaie da paura, che sei troppo magra o che il nuoto ti ha fatto le spalle larghe da uomo.
Voglio un ufficio in cui fare quattro chiacchiere innocue davanti alla macchinetta del caffè, anzichè uno in cui si debbano fuggire tutti i luoghi di ritrovo per evitare di essere trascinate a parlar male di questo e quello. Che magari ti stanno pure simpatici.
Voglio un ufficio in cui quello che si dice oggi vale anche domani. In cui si cambia idea un numero moderato e accettabile di volte; perchè non cambiare mai idea è segno di rigidità, ma cambiarla ogni quarto d'ora è sinonimo di follia.
Voglio un ufficio in cui si crede a ciò che si dice, in cui si sbaglia e si chiede scusa, in cui si litiga e si fa pace. In cui posso entrare ogni mattina senza bruciori di stomaco.
Voglio un ufficio in cui non si viene insultati senza ragione. Anzi, in cui non si viene insultati affatto, perchè l'insulto non è, e non sarà mai, necessario ai rapporti umani, di qualunque genere siano: si può rimproverare senza insultare, discutere senza insultare, confrontarsi senza insultare.
Voglio in ufficio in cui non si viva di pettegolezzo, maldicenza, cattiveria, razzismo, prevaricazione.
Insomma, c'è chi chiede la pace nel mondo, il principe azzurro, l'eterna giovinezza. Io solo un ufficio umano: è troppo?










La tua unica soluzione è cambiare ufficio, perchè solitamente in un villaggio c'è uno scemo solo, non l'intero abitato.
Cambia.E in fretta.